Bambini e salmonella: attenzione al carrello del supermercato!

salmonella

Un’azione apparentemente normale può essere molto pericolosa per i più piccoli. Questo lo sa bene Vivienne Wardrop, una mamma australiana che ha recentemente raccontato cosa è accaduto a Logan, il suo bimbo di 10 mesi, colpito da salmonella e svariate infezioni nel giro di poche ore. I supermercati, quei luoghi di luci, colori e profumo di pulito possono celare dei veicoli di infezioni, per esempio i carrelli della spesa.

Il caso di Logan

Vivienne è una mamma di 35 anni, ha 5 figli ed è abituata a gestire la casa e i suoi piccoli. È un genitore attento, ma non esageratamente apprensivo. Una mattina insieme a Logan, uno dei sui figli, si reca al supermercato per fare una spesa veloce. Senza troppi pensieri mette il bimbo sul carello e inizia a fare i suoi acquisti. Terminata la spesa, ritornano a casa e la loro vita prosegue normalmente come tutti i giorni.

Dopo 24 ore, però, Logan inizia ad avere la febbre alta e a soffrire di continui episodi di diarrea e vomito. Vivienne nota anche la presenza di sangue nelle feci e decide di chiamare il pediatra per un consulto.

Il medico ritiene che Logan possa aver contratto un virus passeggero e che il tutto sia risolvibile in poco tempo. La situazione peggiora e Vivienne preoccupata si reca nel più vicino ospedale per comprendere meglio cosa sta accadendo al suo piccolo. I medici riscontrano subito che il bimbo ha un battito cardiaco accelerato e iniziano immediatamente a sottoporlo a vari test. Dalle analisi effettuate emerge che Logan ha contratto un adenovirus, rotavirus, salmonella e meningite.

Le infezioni contratte da Logan

L’adenovirus infetta prevalentemente neonati e bambini ma anche adulti. I sintomi sono vari, può colpire l’apparato gastrointestinale oppure quello respiratorio, dipende dal sierotipo con cui si entra in contatto. Il contagio avviene per via aerea.

Il rotavirus causa febbre e disturbi gastrici quali vomito e diarrea. La trasmissione del virus avviene principalmente per via oro-fecale, ma anche per contatto e per via respiratoria.

L’infezione da salmonella causa solitamente febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea. Se colpisce dei soggetti più delicati come anziani e bambini può causare delle problematiche più gravi.

Logan ha passato all’ospedale dieci giorni, otto dei quali in terapia intensiva. I medici sottolineano che quello che è accaduto al bimbo australiano è poco frequente, ma può verificarsi. Probabilmente il fatto che bimbo sia nato prematuro di 11 settimane, l’ha esposto maggiormente a queste infezioni.

Attenzione ai carrelli della spesa!

La madre, ricostruendo i giorni precedenti al fatto, ha affermato che la trasmissione possa essere avvenuta a causa del carrello che lei aveva preso in quel supermercato.  

Vivienne, ancora provata dall’accaduto, ha raccontato la storia di suo figlio per mettere in guardia tutte le mamme sull’uso dei seggiolini dei carrelli della spesa. La colpa non è imputabile a coloro che gestiscono il supermercato perché sarebbe complicato disinfettare ogni carrello dopo l’uso, ma ogni madre dovrebbe essere cosciente del fatto che questo mezzo rappresenta un veicolo di infezioni. 

18 comments

  1. Elisa Rossi 12 ottobre, 2016 at 15:19 Rispondi

    Purtroppo i carrelli della spesa sono tremendi 😔 però bisognerebbe anche avere l’accortezza di lavarsi le mani quando si va a trovare un bambino dopo essere tornate da un supermercato prima di correre a toccare la creatura!!!

  2. Pamey Pamy 12 ottobre, 2016 at 16:03 Rispondi

    E poi però la gente si scoccia se ricordi loro di lavare le mani quando vengono da fuori. . Nn solo carrelli ma citofoni mezzi pubblici ascensori tutto toccato da piu persone è pericoloso.

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