Banca del tempo, un “istituto di credito” molto particolare

Ci sono tante piccole incombenze nella nostra quotidianità, come andare in Comune a chiedere quel documento oppure contare su una persona fidata che ritiri i bambini a scuola quando siamo inchiodate a letto con la febbre, che pagheremmo oro purché qualcuno ci sostituisca. Oppure ci sono quei lavoretti per i quali ci vorrebbero le mani di fata, come fare un orlo a quei pantaloni nuovi, o tanta pazienza, forza e tempo, come potare l’albero del giardino che è cresciuto a dismisura.

Arrivare dappertutto nella nostra epoca è sempre più difficile, vuoi per limiti di tempo vuoi per limiti di abilità. Per questo, il darsi una mano è diventato un gesto che assume un valore nuovo nella nostra realtà: sono sempre di più le mamme che si mettono d’accordo per chi debba andare a turno a prendere i bambini e i vicini che si scambiano favori.

Piccole e anonime iniziative che sempre più spesso si allargano e danno vita a una particolare rete di vicinato, la banca del tempo.

Come suggerisce il nome, quest’organizzazione è una sorta di istituto di credito dove non si depositano e accumulano soldi, ma ore di tempo dedicate agli altri iscritti. Le ore possono essere accumulate nei modi più disparati: andando a fare la spesa oppure passando dal medico a ritirare la ricetta, cucinando una torta per una festa di compleanno o stirando camicie e pantaloni.

Poco importa quello che si sa’ fare, l’importante è condividere il proprio tempo e i propri saperi: infatti, qualunque abilità (culinaria, di cucito, di giardinaggio o informatica) è gradita, così come il semplice accudire i bambini o avere del tempo a disposizione per le commissioni quotidiane.

La morale della favola è che il tempo è denaro: più che mai nella banca del tempo.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *