Il bimbo piange troppo: arriva il gesto folle del vicino

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Sappiamo bene che il pianto del neonato può diventare snervante e fonte di stress acuto. Sappiamo anche che come può esasperare una mamma, può infastidire chi lo sente ogni giorno, vicini per primi.

Il pianto del neonato diventa motivo di follia

Il Giornale di Vicenza ci informa di come quest’esasperazione possa superare ogni limite con un fatto davvero sconcertante. Il fatto risale ad agosto e riguarda un ragazzo di 17 anni impegnato a studiare nella sua casa, che si è presentato dai suoi vicini con un coltello da cucina. Lo studente era esasperato dal pianto del neonato, che con appena una settimana di vita piangeva di continuo.

Le parole sconcertanti dello studente

"Lo ammazzo se non smette si piangere": queste le parole dell’adolescente che “per colpa” del pianto del neonato non riusciva a concentrarsi per studiare. Ha battuto i pugni sul muro, ha urlato per farlo smettere e, per ultimo, ha suonato il campanello con il coltello.

Denuncia in corso per l’accaduto

Ora il ragazzo ora rischia il processo. La mamma del neonato ha denunciato il fatto ai carabinieri, anche se nel frattempo, accompagnato dai suoi genitori, si è scusato accusando un forte stress da studio, che lo avrebbe fatto reagire in questo modo così assurdo.

28 comments

  1. Sabry Anto 22 febbraio, 2017 at 17:40 Rispondi

    Cosa….!!!?????? Cerchiamo di nn ammettere questo gesto del ragazzo.. Come un atto normale. E Assurdo.. E per di piu… La psiche di questo giovane.. E arrivato ad un limite… Per giunta in grado di compiere l azione nn avvenuta.e ce ne usciamo cn delle scuse… Mettiamo il caso che il suo forte gesto.. Fosse avvenuto.. Cosa..diciamo.. Al popolo… Ha avuto un momento di crisi.. Era sotto stress… Dobbiamo anche giustificarlo? Tanto la legge… Italiana… Nn fa niente!!! E de per questo che bisognerebbe…fermare Violenze verbali…. Cm queste…. Per chi nn lo sa… Ma anche queste mettono tanta paura.

  2. Valentina Daqqaq 22 febbraio, 2017 at 17:48 Rispondi

    Scuse?!Cosa penserebbe il ragazzo se qualcuno volesse “eliminarlo” poichè non lo sopporta più?Delle scuse gli basterebbero?
    Spero vivamente che lo mettano ai lavori socialmente utili:così darebbe un senso alla sua esistenza.

  3. Sandy Maccarelli 22 febbraio, 2017 at 18:46 Rispondi

    Ciao, il pianto del neonato è tra le cose più stressanti e fastidiose che esistano. Entra nella testa e ti sconvolge. All’inizio mio figlio soffriva di reflusso e piangeva in continuazione e quindi so di cosa parlo. Ora questo ragazzo, adolescente, sicuramente sopporta meno di noi mamme questo disagio. Detto questo resta il fatto che presentarsi alla porta con un coltello e minacciare di morte chicchessia è sbagliato e che ne debba pagare tutte le conseguenze. Le scuse sono d’obbligo, ma deve comunque pagare il prezzo del suo gesto, troppo spesso lasciamo correre e il risultato è che i ragazzi poi li compiono davvero questo gesti pensando vere non ne pagheranno le conseguenze. Tutto questo però senza cattiveria, che al mondo ce n’è già troppa.

  4. Elena Lionetti 22 febbraio, 2017 at 21:04 Rispondi

    Il ragazzo in questione avrebbe potuto andare a studiare per i primi tempi in biblioteca o da amici ad esempio.E i genitori aiutarlo a trovare,serenamente,valide alternative sui luoghi per studiare..giusto i primi tempi appunto,che avrebbero permesso al bimbo vicino di casa di calmarsi un po’. Un po’ di tolleranza e di rispetto per i più piccoli.. le nuove generazioni spesso non sanno cosa sono. E basta una minima pressione..qualcuno che destabilizza i propri programmi per andare fuori di testa. Gesto inamissibile.. La giustizia e i servizi sociali faranno il loro corso.

  5. Valentina Castaldo 22 febbraio, 2017 at 21:23 Rispondi

    A me è capitato il mese scorso ho una bimba piccola di 4mesi e una notte piangeva disperata non si sentiva bene ,mi sono venuti a bussare gridando che la piccola non le faceva dormire. Io non ho aperto ma da dietro la porta ho detto se la piccola ti da fastidio chiama la polizia. Da premettere vivo in Germania e la sign. In questione ha l età di una nonna

    • Chiara Peroni 23 febbraio, 2017 at 01:30 Rispondi

      Poi sta gente è quella che magari ha un cane che abbia di continuo ore eti viene a dire che e un diritto del cane abbaiare ma impiccatevi come si fa a rompere pee un neonato gia i genitori son stressati se poi rompe pure la gente

  6. Lisa 23 febbraio, 2017 at 09:14 Rispondi

    io lo manderei a lavorare gratis in una casa di cura o in un orfanotrofio 12 ore al giorno !!! ( sempre supervisionato) e poi tante sedute di psicoterapia!!!! Purtroppo la legge italiana non risolve niente!!!

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