22-agosto 2026
Il Bonus Mamme 2026 cambia rispetto allo scorso anno.
Il contributo economico destinato alle lavoratrici madri viene rafforzato, con un importo che sale a 60 euro per ogni mese lavorato nel corso del 2026, fino a raggiungere un massimo di 720 euro complessivi.
Non tutte le mamme lavoratrici, però, possono riceverlo: la misura prevede specifici requisiti legati al reddito, al numero e all’età dei figli e alla tipologia di contratto di lavoro.
Vediamo quindi come funziona il Bonus Mamme 2026, quali lavoratrici possono ottenerlo e quali, invece, restano escluse.
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Cos’è il Bonus Mamme 2026
Il Bonus Mamme 2026 è un contributo economico annuale rivolto alle madri lavoratrici con un reddito non superiore a 40.000 euro annui.
Una delle principali novità riguarda proprio l’importo. Rispetto al 2025, il contributo mensile previsto passa infatti da 40 a 60 euro per ogni mese lavorato nel 2026.
Una lavoratrice che soddisfa i requisiti per tutti i dodici mesi dell’anno potrà quindi arrivare a ricevere complessivamente 720 euro.
Non è però previsto un pagamento di 60 euro ogni mese. L’importo maturato nel corso dell’anno sarà infatti erogato in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026.
La somma effettivamente spettante dipenderà quindi dai mesi lavorati durante l’anno e per i quali risultano soddisfatte le condizioni previste.
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A chi spetta il Bonus Mamme 2026
La platea delle beneficiarie deve essere individuata tenendo conto sia della situazione familiare sia della posizione lavorativa.
Il contributo può essere riconosciuto
- alle lavoratrici dipendenti, con esclusione delle lavoratrici domestiche,
- alle lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata INPS
- alle lavoratrici parasubordinate iscritte alla Gestione Separata, come ad esempio chi lavora con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.).
A queste condizioni si aggiunge il requisito economico: il reddito annuo non deve superare i 40.000 euro.
Quanti figli bisogna avere
Un altro requisito fondamentale riguarda il numero dei figli e l’età del più piccolo.
Il Bonus Mamme 2026 è previsto per le lavoratrici madri di almeno due figli, a condizione che il figlio più piccolo non abbia ancora superato i 10 anni di età.
La misura riguarda inoltre le madri con almeno tre figli quando il figlio più piccolo ha fino a 18 anni, nei casi previsti per le lavoratrici con contratto a termine o con lavoro autonomo.
È proprio la tipologia di rapporto di lavoro a diventare particolarmente importante per le madri con almeno tre figli, perché per alcune lavoratrici a tempo indeterminato continua ad applicarsi una diversa agevolazione.
Chi è esclusa dal Bonus Mamme 2026
Non tutte le lavoratrici madri che rispettano i requisiti relativi al numero dei figli possono accedere al contributo.
Sono innanzitutto escluse le lavoratrici domestiche.
Un trattamento differente riguarda inoltre le madri con almeno tre figli titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Queste lavoratrici non accedono al Bonus Mamme 2026 perché continuano a beneficiare dell’esonero contributivo fino a 3.000 euro all’anno previsto per questa categoria.
È quindi importante distinguere il Bonus Mamme dall’esonero contributivo: si tratta di due strumenti differenti e la tipologia di contratto può determinare quale agevolazione si applica.
Quanto si può ricevere nel 2026
Il meccanismo è basato sui mesi effettivamente lavorati nell’anno.
Per ogni mese lavorato nel 2026 per il quale sono rispettati i requisiti previsti, la lavoratrice matura 60 euro. Considerando dodici mesi, il contributo può quindi arrivare a:
60 euro x 12 mesi = 720 euro.
Si tratta dell’importo massimo previsto per il 2026. Chi matura il diritto soltanto per una parte dell’anno riceverà invece una somma calcolata sulla base dei mesi spettanti.
Il pagamento non avverrà mensilmente: il contributo maturato sarà corrisposto in un’unica soluzione a dicembre 2026.
Quando si può presentare la domanda per il Bonus Mamme 2026?
Su questo punto è necessario prestare particolare attenzione: al momento non è ancora possibile presentare la domanda.
Le lavoratrici interessate devono attendere che l’INPS attivi la procedura telematica ufficiale necessaria per richiedere il contributo.
Soltanto dopo la messa a disposizione del servizio sarà possibile inoltrare la richiesta secondo le modalità che verranno indicate.
Non è quindi necessario affrettarsi a presentare domande attraverso procedure differenti: chi ritiene di possedere i requisiti dovrà attendere l’apertura ufficiale della piattaforma INPS.
Cosa succede se la madre è minorenne
La disciplina considera anche il caso in cui la beneficiaria non possa presentare autonomamente la richiesta.
Quando la madre è minorenne o incapace di agire, la domanda per il Bonus Mamme deve essere presentata dal genitore o dal tutore.
Dove chiedere assistenza
Chi vuole verificare la propria situazione può rivolgersi a un patronato per controllare in anticipo il possesso dei requisiti e, una volta aperta la procedura, ricevere assistenza nella compilazione della domanda.
Tra i soggetti che forniscono questo servizio c’è INCA, il patronato della CGIL, che può assistere le lavoratrici nella verifica dei requisiti e, quando l’INPS renderà disponibile la procedura, nella presentazione della richiesta.
Per il momento, quindi, il punto più importante da ricordare è che il Bonus Mamme 2026 può arrivare fino a 720 euro, ma la domanda non può ancora essere presentata. Sarà necessario attendere l’attivazione della procedura telematica da parte dell’INPS.




