Crowdbirthing: festa per tutti in sala parto!

La vostra gravidanza è agli sgoccioli e a breve la tanto attesa creatura si presenterà a mamma e papà? Perché non estendere questo magico e indimenticabile momento alle persone più care, invitandole direttamente a partecipare alla nascita in sala parto?

Non si tratta di una pazzia dettata dalle alte temperature degli ultimi giorni, ma di una vera e propria moda che dall’Inghilterra sta prendendo piede anche in Italia e che prende il nome di crowdbirthing. Le future partorienti possono infatti, con anticipo, decidere di invitare fino a un massimo di 8 persone ad assistere in diretta al parto. Un evento unico e indimenticabile, ma, questo va detto, anche non alla portata di tutte le sensibilità.

Secondo le prime statistiche, questo trend annovera riscontri positivi sia sulle complicanze legate al parto che sulla partoriente, spinta a non accettare epidurali o cesarei per offrire uno “spettacolo” a 360° agli invitati e non sentirsi giudicata come una “mamma a metà”.

Nonostante il trend in costante crescita di questo fenomeno, il pubblico ha apertamente dimostrato di essere schierato in due nette fazioni. Se da un lato ci sono le future mamme “social”, desiderose di un selfie a fine parto o di un video in compagnia delle persone più care in un momento così forte, d’altra parte non sono mancate aspre critiche e atteggiamenti di sconcerto. A detta di molti, infatti, il parto deve preservare quell’aurea di riservatezza e rimanere un momento unico per mamma e papà (quando se la sente di entrare!), per non parlare delle complicanze che qualsiasi parto può portare con sé. Insomma, amici e parenti, per quanto affezionate spalle amiche, risulterebbero ospiti non graditi.

E voi cosa ne pensate? Siete state anche voi contagiate dalla moda del crowdbirthing o siete ancora dell’idea che il parto debba avvenire “a porte chiuse”?

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57 commenti

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  1. Io credo che il parto sia un momento magico da vivere in intimità solo col proprio partner(e il personale medico ovviamente )….non credo sia uno spettacolo a cui debba partecipare tutto il parentato…..la gente è rincretinita!

    • Io per evitare questo,quando ho partorito mio marito è stato fuori dalla stanza e faceva entrare i parenti uno alla volta….io non volevo mille persone intorno anche perche dopo 24 ore dal cesareo ero ancora piena di dolori!

  2. no!!!! io non ce la farei ad avere tutti presenti…che ansia!!! a parte che in quei momenti non è che ti rendi proprio bene di chi hai intorno…al mio secondo parto, quando il bimbo è nato e mi sono “ripresa”…c’erano 4 tra ostetriche e infermiere schierate a guardare!! manco fossero al cinema! Io non mi ero accorta di nulla… ma con i parenti non ce la farei…

  3. Ogni donna è libera di partorire come meglio crede…se gli spettatori possono essere “rassicuranti” per la partoriente, ben vengano! Mi infastidisce di più una donna che allatta in pubblico piuttosto che una che seleziona il proprio pubblico per il parto…

  4. E nell’attesa, amici e parenti improvvisano un balletto o un coro da stadio per incoraggiare la partoriente? No, decisamente contraria, il party può aspettare. Mi chiedo: perché la privacy è passata di moda?

  5. Ma non ci penso proprio, è un momento da vivere col proprio compagno in cui si inizia una nuova vita famigliare. Caso estremo il padre non riesca a stare una sola persona che voglia la futura mamma.

  6. Con me in sala parto e venuta la figlia di una cugina di mio marito 18 ani a me ha fatto tanta piacere avevo voluto che entrarci lui con fatto che lui è tanto ansioso ho lasciato perdere e entrato quando era nato il bimbo

  7. Io non so che sta succedendo alla gente…è come se una cosa, quando non viene vissuta anche da altre persone, non è accaduta. Io ho fatto due cesarei, e avrei tanto voluto avere mio marito con me…ma pensare di avere ospiti, uomini e donne, mentre stai lì a partorire mi sembra davvero una boiata pazzesca. Ma poi…chi è che vuole vedere da vicino un parto???????Mica è come nei film!

  8. Se dovessi partorire ancora, non avrei dubbi sulla scelta: porte chiuse, assolutamente! Non meno facile sarebbe declinare, senza offendere nessuno, l’invito a un crowdbirthding…

  9. sinceramente non mi piace. il momento del parto è un momento di intimità per il nucleo familiare ristretto, quindi al massimo papà o nonna a seconda delle esigenze della futura mamma. il parto che immagino io è in casa, luci soffuse, candele, piscina con acqua, musica bassa, tutto molto intimo e caldo per accogliere la nuova vita. per il party ci sarà tempo dopo!