Dalla sala rianimazione una neomamma vede la figlioletta appena nata

video-chiamata

Non sempre la tecnologia rappresenta un intralcio per i legami emotivi tra esseri umani. Basti pensare a quanto accaduto recentemente all’ospedale di Biella, in cui una neomamma ricoverata in rianimazione, a causa di complicanze subentrate dopo un parto cesareo d’urgenza, ha potuto salutare la propria piccola appena nata tramite uno schermo posizionato sopra il suo letto.

Una video-chiamata davvero speciale

La donna, che aveva visto solo per un fugace attimo la figlioletta, grazie a una video-chiamata partita dal cellulare del marito e a un apposito software installato sulla smart tv, ha visualizzato sullo schermo la piccina tra le braccia del papà.

Nel vedere la figlia tanto attesa, di cui per 9 mesi aveva provato a immaginare il volto, questa mamma ha dimenticato di trovarsi in una sala di rianimazione e si è lasciata travolgere dalla gioia più grande: l’amore immenso per il proprio cucciolo.

Siamo certi che questa intensa emozione sarà d’aiuto al suo processo di guarigione. In bocca al lupo!

5 comments

  1. Daniela Andreoli 5 ottobre, 2016 at 16:51 Rispondi

    Un emozione indescrivibile io l ho visto solo dopo due gg ho avuto un parto indotto difficilissimo e lui è stato trasferito in un altro ospedale in terapia intensiva ! L ho visto anche io tramite un video che mi ha fatto mio marito la sera stessa che ho partorito ma per conoscerlo ho dovuto aspettare due interminabili gg !! Per fortuna dopo una settimana eravamo tutti e 3 a casa insieme !! Comunque rimarrà indelebile nella mia memoria il momento che l ho potuto accarezzare nell incubatrice ora che lo racconto mi viene ancora dopo 4 anni il groppo alla gola

  2. Georgia Simone 5 ottobre, 2016 at 19:00 Rispondi

    Cesareo d’urgenza, in sala l’ho appena intravista perché me l’hanno portata via subito. Dopo 4 ore me l’hanno portata in camera ma ero talmente bloccata dalla spinale che ho solo provato la gioia del contatto fisico. Vedevo la sua testolina nera sopra di me ma non riuscivo a muovere un dito e avevo il terrore di farle male. La mattina dopo finalmente mi sono potuta godere a pieno la mia bambina

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