Denuncia alla maestra per punizioni troppo severe ai bambini

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È diventato un caso finito ora alla Procura dei minori. A Bologna è messa sotto accusa la maestra dell’istituto di scuola elementare Costa per utilizzare un metodo educativo esagerato e rigido. La denuncia formale è stata presentata da una gruppo di genitori.

Maestra sotto accusa: il caso

Se il rifiuto di andare a scuola di alcuni bambini di terza elementare sembrava inizialmente un capriccio, dopo giorni si è tramutato in disagio che i genitori hanno cercato di interpretare e capire.

Il racconto di alcuni bambini sui metodi della maestra è molto negativo: punizioni severe, cancelleria lanciata in aria e obbligo di restare in classe per non andare in bagno. I racconti passano di bocca in bocca e i genitori desiderano vederci chiaro tanto da portarli a rilasciare qualche dichiarazione calda, in supporto dei figli.

«Anche mio figlio ogni giorno all’uscita mi dice “domani non vengo”. Mi viene il dubbio che abbia paura anche lui». Queste le parole di una mamma all’uscita della scuola Costa.

L’indagine della Procura dei Minori   

Ora la maestra del Costa è finita sotto accusa. Per far luce sulla vicenda gli alunni saranno ascoltati davanti alla procura dei minori e con la presenza di uno psicologo.

Le versioni dei bambini, infatti, non sarebbero tutte uguali e si deve capire se le punizioni sono state ingigantite dalla mente e dai pensieri “fragili” dei bimbi oppure se c’è da scavare sui comportamenti violenti dell’insegnante.

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11 comments

  1. Ilaria Liut 29 Settembre, 2016 at 17:32 Rispondi

    Avrei dovuto denunciare tre quarti dei miei insegnanti… Il prof di matematica ci lanciava il cancellino e i gessi, cerano insegnanti che non ti lasciavano andare in bagno e ricordo ancora di un mio compagno che si è fatto la pipì addosso. Dai dai, non facciamo in dramma pure per cose cosi stupide!!!

  2. Ilaria Liut 29 Settembre, 2016 at 18:08 Rispondi

    Non dico normale, ma nessuno è mai morto… Una volta le punizioni erano le bacchettate sulle mani e tornato a casa ti beccavi il resto da mamma e papà. I nostri nonni e genitori sono vivi? Mi sembra proprio di si, e nessuno si sognava di denunciare, perché una volta era normale educare i figli! E vorrei vedere quelli a cui lanciava il gesso se erano angioletti, magari erano maleducati e due sculaccioni da parte dei genitori ci stavano tutti! Ma guai!!!

  3. Valeria Carucci 29 Settembre, 2016 at 18:34 Rispondi

    Aaaa perché sono metodi educativi questi giusto giusto. Beh il fatto che si facesse non significa fosse giusto. Io auspicherei una scuola dove i professori non hanno bisogno d lanciare oggetti o usare punizioni corporali. Magari i genitori li educassro un po d più i figli in casa e i professori si prendessero più camomille prima d entrare in classe 👍👍

    • Valeria Carucci 30 Settembre, 2016 at 06:31 Rispondi

      Eccerto…mica dipende dai genitori che non sanno educarli!! T ricordo che il primo “strumento” d educazione è la famiglia e solo dopo viene la scuola. E tra parentesi t contraddice, poiché se questi sono figli maleducati d genitori che a scuola ricevevano bacchettate sulle mani, evidentemente queste non erano così educative se poi nn hanno insegnato loro un ordine da trasmettere ai figli. Poi mi dici anche su quali studi, apparte la tua modestissima esperienza, è basata la tua convinzione che quelle bacchettate abbiano avuto una funzione sociale. Grazie.

  4. Mihaela Teleptean 29 Settembre, 2016 at 20:12 Rispondi

    Senti Valeria Carucci io non dico che sia giusto… ma che ci siamo passati quasi tutti e siamo sopravvissuti senza traumi!! Io allora avrei dovuto cominciare a denunciare alle elementari la maestra che ci picchiava col anello grosso quanto un sasso in testa, per finire alle superiori quando il prof di matematica mi disse che l’uomo con la panza è meglio perché cosi non ti picchia il sole in testa mentre succhi il c***o… ok erano troppo esagerati e sono d’accordissimo.. ma penso che adesso siamo esagerati dalla parte opposta.. ormai questi maestri non sono neanche più liberi di mettere un bambino in castigo ( assolutamente senza usare le mani) che parte la denuncia.. insegnare ed educare i nostri figli è anche compito loro e non possono e non devono avere paura di farlo… io sono stata molto chiara con le maestre di mio figlio ed ho imposto loro dei limiti in quello che riguarda i metodi educativi che possono usare con mio figlio e non hanno in alcun modo superato i limiti da me imposti…

    • Ilaria Liut 29 Settembre, 2016 at 22:11 Rispondi

      Applauso!!!! Ormai i ragazzini sono tutti maleducati, gli insegnanti devono avere paura di tutto, anche di un rimprovero!!! Che si li crescano a casa sti teppisti!!! E questi genitori sono la rovina del futuro perché non sono capaci di dare un minimo di educazione.

    • Mihaela Teleptean 29 Settembre, 2016 at 22:16 Rispondi

      Eh certo perché ormai anche se alzi la voce li stai traumatizzando… fa niente se poi crescono senza morale, etica e principi sani… crescano come vogliono basta che non sono traumatizzati.. ( sono ironica ovviamente) Poi a 14 anni se li vanno a raccogliere dal bordo del marciapiede ubriachi marci… ma va va… lasciamo perdere… ideologie e mentalità del c***o..

    • Ilaria Liut 29 Settembre, 2016 at 22:24 Rispondi

      Il problema è che se tuo figlio si mette a far capricci al super mercato, rischi il linciaggio se ti permetti di tirargli uno sculaccione… Possibile che devo nascondermi per fare una cosa che è giusta?

    • Mihaela Teleptean 29 Settembre, 2016 at 22:31 Rispondi

      Ma guarda… se ho dovuto sgridare e/o sculacciare mio figlio , l’ho fatto anche in pubblico… solo una volta una signora si è permessa di dirmi di non farlo e me la sono mangiata viva… quando gli ho chiesto se lo voleva educare lei si è girata e se ne andata!!
      Anche a mio marito da fastidio quando lo sgrido in pubblico ma con i bimbi piccoli c’è il problema che vivono solo ed esclusivamente il presente.. sgridarlo più tardi , acasa , è inutile semplicemente perché il bambino non si ricorda neanche più per cosa viene sgridato e ti piglia pure per pazza… da noi si dice “picchia il ferro mentre è caldo”…. soprattutto con i bambini… gli altri pensassero quello che vogliono… l’educazione si da dappertutto non solo acasa perché ogni ambiente ha le sue regole… io la penso cosi..

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