Diventare mamma ha una data di scadenza?

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Diventare mamma ha una data di scadenza? Per quanto col passare degli anni la soglia di maternità si stia alzando sempre più, sono ancora in molti gli scettici nel vedere alcune donne diventare mamme superati gli anta.

Pro e contro tengono ormai banco da tempo: da un lato c'è chi parla del diritto di una donna di pensare a un'ascesa professionale a cui far seguire l'emozione della maternità; d'altra parte, invece, in tanti sono convinti che le forze e le energie col tempo scemino, e che quindi sia importante dare ai propri figli delle madri "forti e giovani" piuttosto che una "mamma-nonna".

E voi cosa ne pensate? Qual è la vostra esperienza? Raccontatecela!

27 comments

  1. Bru Mara Effe 8 luglio, 2015 at 12:04 Rispondi

    Ho 35 anni e fino ad ora non mi sono sentita emotivamente preparata a compiere questo passo; di conseguenza non mi sono lasciata “intimorire” da eventuali date di scadenza: ho preso la mia decisione punto e basta. L’istinto materno non si presenta nella vita di ciascuno di noi allo stesso momento…il mio, evidentemente, se l’è presa comoda, ma non mi lamento, anzi! Proprio per questo motivo sono assolutamente favorevole alle donne che decidono di avere un figlio dopo gli anta! Ciascuna donna ha i propri tempi e quando si sentirà pronta proverà a diventare madre, consapevole dei rischi e delle problematiche cui potrebbe andare incontro.

  2. Daniela Zepponi 8 luglio, 2015 at 12:06 Rispondi

    Io ho avuto Tommy a 32 anni e Maty a 34…con un pizzico di invidia per le mamme più giovani…anche se loro stanno benissimo e io mi sono ripresa bene. Certo che aspettare molto magari oltre i 45…forse diventa più complicato anche nella gestione del figlio…che richiede una barca di energie…

  3. Priscilla Mancini 8 luglio, 2015 at 12:07 Rispondi

    io sono diventata mamma a 28 anni…non mi sentivo pronta e non era assolutamente programmato…ho sempre pensato che sarebbe successo, ma decisamente più avanti. Ora, però, sono contenta di non aver aspettato troppo…vero è che la società è cambiata rispetto a qualche generazione fa…le donne (x fortuna) studiano, quindi i tempi si allungano; i lavori sono precari, quindi mancano le sicurezze su cui costruire una famiglia… mamma a 20, 30 o 40 anni, comunque, l’importante è che venga dato tutto l’amore necessario ai figli

    • Priscilla Mancini 8 luglio, 2015 at 12:33 Rispondi

      si, ora lo penso anch’io, ma allora ero appena andata a convivere, primo vero lavoro dopo l’università (naturalmente precario), voglia di viaggiare e non prendere la vita troppo sul serio…scoprire di aspettare un bimbo un po’ mi ha destabilizzato. Ma alla fine ho capito che, anche se qualcosa inevitabilmente cambia e ci vuole qualche accorgimento in più, si possono fare più o meno le stesse cose di quando si è ancora in due… infatti quest’estate…vacanze in tenda!

  4. Daniela Zepponi 8 luglio, 2015 at 12:14 Rispondi

    Bru Mara Effe…io alla storia dell’istinto materno mica ci credo tanto…nel senso che ti viene forse quando vedi i figli tuoi…quindi quando parlo dell’età non faccio questioni di istinto…ma proprio di sopravvivenza…un conto è allattare/non dormire/rincorre etc etc quando hai una certa età…un conto è farlo quando ne hai un’altra…ma magari adesso ci risponde una neo mamma di 45 anni che mi smentisce…io dico sempre fortuna che ho un marito giovane…perchè sono proprio finita…

    • Bru Mara Effe 8 luglio, 2015 at 12:20 Rispondi

      Daniela, io credo che ogni vita e ogni percorso siano a se stanti e, dunque, non è possibile stabilire se l’istinto materno venga prima, durante o dopo. In merito alle energie poi, penso che puoi avere 20 anni e zero energie ed essere a 40 una donna super attiva. E poi una over 40 che decide di avere un figlio deve essere spinta da una profonda motivazione e da un intenso desiderio che, con buone probabilità, la rendono più adatta a questo ruolo di una venticinquenne che decide di procreare in quanto la sua vita è un susseguirsi di tappe prestabilite.

    • Bru Mara Effe 8 luglio, 2015 at 12:27 Rispondi

      Dipende sempre da che mamma sei…non è retorica, ma credo che l’età anagrafica sia un dettaglio quando sei un buon genitore. E’ sempre il solito discorso: puoi essere una mamma in gamba di 40 anni e una incapace di 25. O il contrario. Credo che un figlio apprezzi più il tuo cuore che la tua eventuale giovane età

  5. Elisabetta Pinna 8 luglio, 2015 at 12:29 Rispondi

    Io faccio due riflessioni di base inerenti al mio caso. Premetto che sono diventata mamma a 38 anni e non era assolutamente programmato perché stavo finendo un master. Poi è arrivato il bimbo e come mamma ero acerba, nonostante l’età. proprio grazie a quella però sono stata in grado di far fronte a diverse spinte emotive, di quelle che ti troncano le gambe appena partorisci perch<è tutti sanno cosa fare tranne te. Quindi si, la cosa ha pro e contro. I contro sono che a rincorrere il mio treenne ogmi tanto fatico, ma è nulla in confronto all'esperienza e alla "saggezza" dell'età. Decisamente si è più riflessivi. e si, qui lo dico e non lo nego, ora che ho 41 anni se potessi ne farei di corsa un altro!

  6. Enza Bi 8 luglio, 2015 at 12:54 Rispondi

    Come canta Daniele Silvestri, “Precario è il mondo”, precari i rapporti, precari i lavori e le basi per creare una famiglia. Diciamo che diventare mamma prima dei 30 è diventata un po’ un’utopia, beata chi ce la fa. E d’altronde mi viene da pensare che se una donna decide di diventare mamma intorno ai 40, le probabilità che abbia raggiunto un buon grado di soddisfazione personale sono alte, per cui credo che affrontare una maternità con una buona dose di sicurezza in più possa perfino essere un vantaggio. Magari non è così, ma chi può dire cosa è giusto e cosa è sbagliato?

    • Valentina Oberti 8 luglio, 2015 at 17:13 Rispondi

      Come giustamente dici tu, sull’età ideale per diventare mamma non c’è un giusto o uno sbagliato in assoluto e ognuna di noi ha una storia diversa alle spalle e visioni del mondo diverse che ci portano, quindi, a scelte diverse, ciascuna a modo suo “giusta”.

  7. Cristina Tiron 8 luglio, 2015 at 15:01 Rispondi

    Io ho avuto la prima bimba a 21 anni,la seconda a 24,il terzo a33 anni e adesso a36 senza nessuna programmazione arriva il quarto.Per me non centra l’eta quando arrivano arrivano,basta che stanno bene.

  8. Maria Grazia 12 aprile, 2017 at 18:53 Rispondi

    Purtroppo se la donna studia è impensabile far un figlio prima dei 27-28 anni..xk conciliare università e prime esperienze lavorative cn un figlio è difficile….una delle prime domande ai colloqui di lavoro riguarda proprio la maternità…”ha x caso in programma un figlio?”… poi se anke il compagno si trova nella stessa situazione, ancora peggio…un minimo di entrata mensile x la coppia e il bimbo dev esserci se nn si vuol dipendere da qualcun’altro…poi è ovvio, se arriva un figlio si fa tutto…ma nn è il massimo….
    Io x es faccio parte di qs gruppo…università, master e specializzazione…1^ lavoro…mi hanno portato a sposarmi a 31 anni…1^ figlia a 33….2^bimbo a 36….3^ bimba a 39…ed ora ke la cucciola ha 2 anni e 1/2 nn mi dispiacerebbe il 4^….
    Dipende tt da cm viviamo la maternità e l’essere mamma e soprattutto dipende da cm siamo fatte noi donne…un figlio rikiede energie, attivismo e voglia di fare e di essere…ma è un dono talmente grande ke compensa tt con tanto di “resto”…!!!
    L’amore x un figlio è indescrivibile e viene elevato ogni giorno all’ennesima potenza da qs meravigliosi cuccioli ke giran x casa e cn il loro essere ti rendono ogni istante la persona più felice del mondo…!!!

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