Foto di Alina Rossoshanska su Pexels
11/09/2026
Secondo l’avvocato Simone Pillon, i tre minori della cosiddetta famiglia nel bosco potranno tornare a Palmoli la prossima settimana, per alcune ore, dopo circa dieci mesi lontano dall’abitazione. Il legale dei genitori Nathan e Catherine ha riferito che la visita è prevista nei giorni che precedono l’inizio della scuola e si inserisce in un rientro graduale.
Una visita limitata a poche ore
I tre minori vivono dal 20 novembre dello scorso anno in una struttura protetta a Vasto, dove sono stati collocati dopo il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha sospeso la responsabilità genitoriale della coppia. Il ritorno a Palmoli annunciato per la prossima settimana, ha precisato Pillon, resterà quindi circoscritto a poche ore.
La possibilità della visita è emersa al termine di un incontro svolto a Monteodorisio, nella sede dell’Ente capofila dell’Ambito territoriale sociale numero 14 “Alto Vastese”. Erano presenti Nathan e Catherine, la tutrice Maria Luisa Palladino e la curatrice Marika Bolognese, entrambe nominate dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Pillon ha definito il confronto costruttivo e ha riferito di un leggero ampliamento dei tempi degli incontri. Nel corso della riunione sono state affrontate sia le modalità del rientro graduale a Palmoli sia quelle relative all’inserimento scolastico.
L’inserimento scolastico e il percorso di accompagnamento
Per i tre minori il prossimo passaggio riguarda l’avvio della scuola, previsto in un istituto statale di Vasto vicino alla struttura di accoglienza in cui vivono. Non sarebbe previsto il tempo prolungato e i fine settimana resterebbero liberi.
Sul percorso di accompagnamento scolastico, Pillon ha riferito il coinvolgimento dell’équipe di Neuropsichiatria infantile. Il tema della scuola è stato quindi affrontato insieme alle modalità della visita a Palmoli, in una fase che il legale descrive come graduale.
Il confronto con tutrice e curatrice
Durante l’incontro, sempre secondo il racconto di Pillon, i genitori hanno espresso preoccupazioni per lo stress che il cambiamento potrebbe comportare per i figli. Hanno inoltre illustrato il loro stile educativo e le loro modalità di dialogo con i bambini, che il legale ha detto essere state talvolta interpretate diversamente dalle loro intenzioni.
Al termine della riunione, ha aggiunto Pillon, sono state concordate nuove modalità di confronto e dialogo tra le persone coinvolte, per favorire una maggiore comprensione reciproca. Per le famiglie e la scuola, il nodo immediato resta ora concreto: una visita a Palmoli limitata a poche ore e l’avvio dell’inserimento scolastico a Vasto.



