Fare rete dopo il parto: l’importanza dei centri di supporto per neomamme

27 febbraio 2026 –

Diventare mamma è un’esperienza intensa, meravigliosa e profondamente trasformativa. Ma è anche un passaggio delicato, soprattutto nei mesi del post parto, quando il corpo cambia, il sonno si riduce e le emozioni possono oscillare tra gioia e fragilità.

Un tempo si diceva che “per crescere un bambino serve un villaggio”. Oggi, però, quel villaggio spesso non c’è più: le famiglie sono più piccole, i nonni non sempre vivono vicino, le amiche lavorano, i ritmi sono frenetici. E così molte neomamme si ritrovano sole proprio nel momento in cui avrebbero più bisogno di sostegno.

Fare rete dopo il parto non è un lusso, ma una vera risorsa di benessere per la mamma e per il bambino.

Il post parto: un tempo delicato (e spesso silenziato)

Il puerperio è una fase di grande vulnerabilità. Il corpo è impegnato nel recupero fisico, gli ormoni sono in piena rivoluzione e l’adattamento alla nuova identità di madre può portare con sé dubbi, paure e senso di inadeguatezza.

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La stanchezza cronica, l’isolamento e la mancanza di confronto possono amplificare queste sensazioni. Ecco perché è fondamentale non chiudersi in casa, anche quando uscire sembra complicato.

Non si tratta solo di “fare qualcosa”, ma di sentirsi parte di una comunità.

Il “villaggio” che non c’è più

In passato le donne vivevano la maternità in contesti familiari allargati. C’erano sorelle, zie, vicine di casa con cui confrontarsi quotidianamente. Oggi molte mamme affrontano il post parto tra le mura domestiche, spesso con il solo supporto del partner.

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Il risultato?

  • Poche occasioni di confronto reale
  • Paura di chiedere aiuto
  • Sensazione di essere “l’unica” a fare fatica

Creare nuove reti significa ricostruire quel villaggio in forma moderna: gruppi, incontri, spazi condivisi dove la maternità si vive insieme.

Consultori e corsi post parto: un primo passo prezioso

In molte città italiane i consultori familiari organizzano non solo corsi pre-parto, ma anche attività dedicate al periodo successivo alla nascita:

  • Incontri sul massaggio neonatale
  • Gruppi di sostegno all’allattamento
  • Spazi di confronto sul benessere psicofisico della donna
  • Percorsi di accompagnamento al puerperio

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Sono occasioni preziose per:

  • ricevere informazioni corrette,
  • sentirsi ascoltate,
  • incontrare altre mamme che stanno vivendo le stesse emozioni.

Oltre i consultori: tante realtà sul territorio

Oggi esistono numerose associazioni, studi professionali e centri dedicati alla maternità che organizzano incontri per neomamme. Non solo corsi strutturati, ma veri e propri momenti di condivisione.

Alcuni esempi di attività:

  • Cerchi di mamme
  • Incontri tematici su sonno, svezzamento, rientro al lavoro
  • Ginnastica dolce post parto
  • Yoga mamma-bebè
  • Laboratori creativi con i piccoli
  • danzare in fascia

Questi incontri offrono qualcosa di fondamentale:
un motivo per uscire di casa, anche nelle giornate in cui la tentazione di restare nella nostra zona di confort è fortissima.

Ecco alcuni esempi da Nord a Sud:

  • Cerchi di mamme (Torino): percorsi tra sapere della nascita e arte.
  • Mamme Con‑Tatto – associazione culturale che offre spazi familiari e sostegno alle mamme, momenti di condivisione e attività dedicate alla maternità. (Sorisole e Scanzorosciate – BG)
  • Benessere Mamma: corsi e incontri gratuiti di ascolto e condivisione dedicati a mamme, post-parto e gravidanza in ambito comunale (Trezzano Sul Naviglio – MI)
  • Mamme per le Mamme Onlus – Organizzazione di supporto alla maternità con attività e rete di sostegno tra madri (Modena)
  • Associazione SOS MAMA – Organizzazione che offre ascolto e supporto alle mamme (Formigine – MO)
  • La Casa delle Mamme – Punto di riferimento per mamme con servizi e supporto dedicato (Imola – BO)
  • Cuore di Mamme – Centro di servizi alle famiglie con incontri e attività di confronto per mamme (Castenaso – BO)
  • Spazio Neo‑Mamme Firenze – Punto d’incontro per neomamme e bambini fino a 12 mesi, ideale per confronto e socializzazione (Firenze)
  • Latte & Coccole Italia – Associazione nazionale che offre sostegno a neogenitori e mamme soprattutto su gravidanza, allattamento e primi mesi di vita del bambino, con informazioni, ascolto e consulenze dedicate. Ambulatorio IBCLC. (Roma)
  • Isola delle Mamme – Corsi Preparto e spazio con corsi e momenti di sostegno dedicati alla maternità e alla genitorialità (Roma)
  • InGrembo (Bagnoli – NA): Spazio di cura, ascolto e comunità per genitori in attesa e neogenitori
  • Fiocchi in Ospedale (Sassari): uno spazio di accompagnamento alla gravidanza gratuito che si tiene alla sede della Uisp.
  • Mamme Contatto APS – Associazione con sede a Bari che organizza incontri informativi e di supporto per neomamme e famiglie. (Bari)

Perché fare rete aiuta davvero (anche la salute mentale)

Confrontarsi con altre mamme aiuta a:

  • Normalizzare le difficoltà (“succede anche a te?”)
  • Ridurre il senso di solitudine
  • Condividere strategie pratiche
  • Sentirsi comprese senza giudizio

La salute mentale nel post parto passa anche attraverso la relazione. Sentirsi parte di un gruppo protegge dal rischio di isolamento e favorisce un benessere a 360 gradi.

Anche solo sapere che ogni settimana c’è un appuntamento fisso può diventare un punto di riferimento importante. Vi sono anche podcast e community online per chi ha poca possibilità di uscire e incontrarsi di persona.

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Non serve essere perfette per uscire

Molte mamme evitano gli incontri perché temono di non essere “abbastanza organizzate”: il bambino è irrequieto e piange, non hanno dormito e non si sentono in forma, “presentabili”.

Ma la verità è che in quei gruppi nessuno giudica. Tutte stanno vivendo lo stesso caos meraviglioso. E spesso proprio le giornate più difficili sono quelle in cui uscire di casa fa la differenza.

Ricostruire il villaggio, un passo alla volta

Fare rete dopo il parto significa scegliere di non restare sole. Significa chiedere, cercare, partecipare.

Non sempre è facile, soprattutto nei primi mesi. Ma anche un piccolo passo — un gruppo WhatsApp, un incontro settimanale, un caffè con un’altra mamma — può diventare l’inizio di un nuovo equilibrio.

Perché crescere un bambino è una responsabilità grande.
Ma nessuna mamma dovrebbe farlo in solitudine.

E forse il villaggio non è scomparso:
ha solo bisogno di essere ricreato, insieme.

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