Feste finite: cosa farne dell’abete naturale?

Le feste sono ormai finite ed è ora di archiviare addobbi e capanne, così come palline e albero di Natale: dopo aver riposto tutti gli accessori con cura in scatoloni e sacchetti per l’anno ventura è ora di pensare all’abete.

Se abbiamo avuto l’ottima idea di acquistare un abete vero è giunta l’ora di trapiantarlo in giardino. Si tratta della soluzione più logica e naturale per chi abbia a disposizione uno spazio sufficientemente grande o possa contare sulla compiacenza di nonni o zii.

Oltre all’aspetto ecologico del gesto, potremo dedicare qualche ora per vivere l’esperienza insieme ai nostri bambini e osservarne la crescita nel corso degli anni: chissà se, quando sarà un bel fusto di decine di metri, i nostri figli ormai uomini e donne si ricorderanno di quel pomeriggio di travaso?

Per chi, invece, non avesse l’opportunità di piantare in giardino l’albero, sono sempre più numerosi i centri di raccolta diffusi in gran parte delle più grandi città italiane.
Un’eccellente alternativa per dare una seconda vita all’albero, quando non possiamo “adottarlo” nel nostro giardino e che contribuirà certamente a dare un tocco di eco sostenibilità al nostro Natale.

Se abbiamo optato per un albero sintetico quest’anno, per il prossimo Natale potremo rifarci scegliendo un albero naturale: le offerte sul mercato sono moltissime e la scelta dovrà naturalmente ricadere su alberi che siano stati coltivati appositamente per questo scopo.

Oltre a essere esteticamente più bello e apprezzato da grandi e piccini, l’albero naturale conserva in sé un’ottima scelta ecologica: un aspetto di cui non dovremmo mai fare a meno nei nostri acquisti.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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