Che fortuna essere mamme in Svezia!

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Vi raccontiamo ancora una storia di mamma emigrata, che ha trovato in Svezia il suo Eldorado. Silvia e il marito, medico lei e meteorologo lui, hanno deciso di emigrare quando hanno capito che le speranze di lavorare in Italia erano davvero poche.

Sono andati al Nord, in Svezia ed ecco alcuni particolari della loro vita lassù, insieme ai due bimbi che sono nati nel frattempo, Galileo e Maja.

  • Il congedo parentale è di 480 giorni, da prendere nella massima libertà entro gli 8 anni del bambino. Ma per averli il papà è obbligato a farne 60, altrimenti li perde.
  • Ecografie e analisi del sangue, durante la gravidanza, sono gratis, e la spesa medica è bassa: oltre i 120 euro all'anno non si pagano più le visite.
  • I bambini hanno tutto gratis fino a 18 anni, compreso il dentista.
  • Le famiglie residenti hanno un sussidio di 120 euro al mese per ogni figlio fino a 18 anni
  • A scuola libri, quaderni e penne sono gratis, e i corsi universitari non si pagano.

E alla fine mamma Silvia dice che, viste le tante agevolazioni, alla fine ci si adatta pure al freddo. Che ne pensate?

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61 comments

    • Emili Emili 1 Giugno, 2016 at 23:50 Rispondi

      nn è vero cara mia..sono straniera e lavoro qui come tanti di voi e vedi che sto aspettando la mia maternita ancora dopo 1 anno dalla nascita del mio figlio..nn ho mai avuto niente gratis..anzi..

    • Emili Emili 1 Giugno, 2016 at 23:50 Rispondi

      nn è vero cara mia..sono straniera e lavoro qui come tanti di voi e vedi che sto aspettando la mia maternita ancora dopo 1 anno dalla nascita del mio figlio..nn ho mai avuto niente gratis..anzi..

    • Hajja Sara 2 Giugno, 2016 at 08:53 Rispondi

      No Carmela non mi basta perché non è vero assolutamente! Dipende dal reddito circa la sanità … E comunque fate poco i patriottici che vorreste andare in Svezia per chiedere i benefit e seguendo il tuo ragionamento dovrebbero rispedirvi a calci in culo…
      Ma forse non avete capito il punto .. Le politiche di agevolazioni per maternità e figli non dipendono dall immigrato ma dal governo che in Italia è il meno accorto nel sostegno delle madri e della infanzia a differenza di buona parte del Europa e inoltre ogni mondo é paese …!

    • Seguy M. W. Taiano 2 Giugno, 2016 at 09:29 Rispondi

      Non e’ vero che si aiutano solo gli immigrati. Io sono figlia di immigrati che hanno sempre lavorato e non ci ha aiutato lo stato.I miei hanno sempre lavorato ed io dopo le maturità ho fatto lo stesso. Poi ho aperto un attività dove lo stato italiano mi ha tassato per fino l’ombra della tenda da sole e vasi per occupazione al suolo pubblico. Non ti dico delle pressioni di equitalia quando non pagavo l’inps per poche entrate. Lo stato italiano aiuta in base all’isee quindi al reddito che hai. Se risulta che puoi farcela allora perche’ ti deve aiutare? Mi pare giusto. Servirebbe politiche giuste in tutto dall’immigrazione al lavoro. Perche’ io conosco italiani che fanno i furbi con dichiarazioni false del loro reddito per ricevere aiuti poi (e non sono immigrati) .

    • Milena Campolunghi 2 Giugno, 2016 at 13:40 Rispondi

      che ne diciamo di mamme italiane conviventi che per pagare meno l’asilo si fanno passare per ragazze madri o coppie che pur continuando a vivere insieme si separano legalmente per pagare meno tutto ?? io sono sposata con immigrato e noi paghiamo tutto per bimbo di due anni perché superiamo il reddito. perché si continua a sparare cazzate ??

  1. Francesca Caregnato 2 Giugno, 2016 at 01:21 Rispondi

    Sento e leggo molte, troppe lamentele riguardo la situazione in Italia. Certo, sappiamo che esistono alcuni (pochi, sono meno di otto) paesi al mondo in cui situazione è migliore. E credo sia giustissimo aspirare ad avere condizioni migliori. Ma prima di lamentarsi, considero opportuno osservare un po’ più in là della Svezia; credo che solo così potremo avere un panorama obiettivo e dunque giudicare la realtà italiana.
    Tra parentesi, io risiedo a Città del Messico e qui il congedo per maternità è di 40 giorni per le mamme, 5 per i papà. Non esistono permessi per allattare e pochissime sono le aziende che permettono pause al lavoro per tirarsi il latte, la legge sta avanzando ma non è ancora arrivata. Io sono libera professionista e non ho diritto a nulla, neanche i nidi pubblici per il mio bimbo. Saluti a tutte

  2. Silvia Ceresoli 2 Giugno, 2016 at 16:47 Rispondi

    In Italia è tutto il contrario!! Oltre a non ricevere questi grandi aiuti e agevolazioni i datori di lavoro fanno di tutto per lasciarti a casa …. E i mezzi per farlo li hanno tutti…uno schifo!!!!

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