Gli insopportabili atteggiamenti anti-bimbi e anti-mamme

anti-mamme

Il mondo è pieno di gente egoista e maleducata: e da quando sono diventata mamma quello che prima era un sospetto adesso è diventato certezza.

In questi giorni circola la notizia della piccola disavventura capitata alla cantante Laura Pausini. Doveva affrontare un volo di 11 ore da Roma a Miami, insieme alla figlia e al compagno, e si sono trovati in tre posti separati: nessuno dei passeggeri seduti vicino alla piccola che ha due anni e mezzo, ha accettato di cedere ai genitori il posto vicino alla figlia.

Un comportamento che lascia davvero con l’amaro in bocca, ma che fa parte dei tanti comportamenti anti-mamme e anti-figli che circolano in giro.

Ci sono le casse del supermercati pensate per le mamme in attesa, con i loro bei cartelli in vista, dove spesso si vedono donne pazienti al nono mese di gravidanza, e davanti a loro tanta gente che non pensa minimamente a fare passare la malcapitata.

Ci sono gli ospedali (come quello dove ho partorito io) dove è stato tolto alle donne in gravidanza la possibilità di saltare la fila e di fare subito le analisi del sangue, e che sono così costrette ad aspettare un’ora a digiuno, magari accompagnate da un bimbo piccolo che piange e si lamenta.

La società chiede a gran voce di fare figli, perché l’Italia è un paese che invecchia: ma una volta che li abbiamo fatti scopriamo quanto è complicato vivere in un luogo dove puoi aspettare anche 10 minuti sotto la pioggia o sotto il sole, ferma davanti alle strisce pedonali con il passeggino, senza che nessuno abbia la decenza di farti passare.

Però poi tutti si lamentano se un bimbo piange in aereo, fanno i locali free-child per evitare di vedere lo scandalo di un bambino che mangia con le mani e addirittura chiudono i parchi ai piccoli in modo che i cani possono andarci indisturbati.

 Ma ricordate che un giorno i nostri figli cresceranno e voi invecchierete: vi piacerebbe ricevere lo stesso trattamento??

Please follow and like us:

40 comments

  1. Daniela Zepponi 30 ottobre, 2015 at 16:01 Rispondi

    Quando ero all’ottavo mese di gravidanza della piccola, e il grande aveva 2 anni e mezzo, sono andata con lui e con mio marito in un noto negozio svedese di oggetti per la casa…alla cassa ci siamo messi in fila con gli altri: ma una commessa si è avvicinata e ci ha letteralmente ordinato di saltare la fila e avere la precedenza. Avevamo pochissimi oggetti e abbiamo impiegato 5 minuti a pagare: ma dovevate vedere la faccia della gente…sembravamo dei ladri…

  2. Annalisa Tanzi 30 ottobre, 2015 at 16:34 Rispondi

    A me e’ capitato una volta di prendere l’autobus stracolmo di persone il viaggio in piedi incinta!!! fortunatamente si e’ accorto di me un ragazzino molto giovane e molte gentile e mi ha ceduto il suo posto ma tutti gli altri se ne fregavano…io dico alla gente egoista che dovreste farvi schifo da soli!!!

  3. Milena Marongiu 30 ottobre, 2015 at 16:40 Rispondi

    Ma stiamo scherzando? ?come fa una bimba di 2 anni a viaggiare senza la mamma vicina??11 ore poi…avrei smontato l aereo…oltretutto dovrebbero sedarla per tenerla seduta lontana dai genitori e non ci credo che in tutto l aereo non ci sia stata una persona che volesse cederle il posto

  4. Luisa Articolista Bordon 30 ottobre, 2015 at 16:59 Rispondi

    Convengo col fatto che bisogna essere disponibili con chi si trova in difficoltà, ma non concordo con l’attacco ai locali child-free. Se dopo una settimana di lavoro (a prescindere che si sia genitori o meno) voglio rilassarmi in un locale privo dello schiamazzo dei bambini non ci trovo nulla di male.

  5. Carmen Ier 30 ottobre, 2015 at 17:03 Rispondi

    La cara Pausini avrebbe dovuto scendere dall’aereo con la figlia in braccio piuttosto che farsi 11 ore di viaggio separata da lei X andare a Miami! Inutile che ora vuole sbraitare sui social!!!!

  6. Valentina Valoriani 30 ottobre, 2015 at 17:05 Rispondi

    Mi è successo nel 2013 da Oslo a Francoforte che x problemi di posto io, mio marito e nostra figlia di 3 anni avevamo 3 posti diversi in diverse parti dell’aereo. Nessuno ci ha voluto cedere il proprio posto. Dobbiamo ringraziare la hostess della Lufthansa che con una fiammata colossale al microfono ha chiesto alle persone vicine ai nostri posti di fare lo scambio x permettere di stare accanto a nostra figlia!

  7. Emanuela Biasini 30 ottobre, 2015 at 22:46 Rispondi

    Io devo dire che sono stata fortunata. ..quando ero incinta ho sempre trovato persone gentili e disponibili che mi cedevano il posto sull’autobus, che mi facevano saltare le file ai supermercati…anche in ospedale gli impiegati all’accettazione del ticket mi hanno sempre fatto passare avanti. ….vado spesso a piedi e quando sono sulle strisce pedonali con il passeggino…si fermano tutti! !!!poi magari c’è l’eccezione del cafone di turno ma in generale sono sempre stata rispettata

  8. lara 14 marzo, 2017 at 21:00 Rispondi

    a me personalmente questo atteggiamento italiano non stupisce affatto… non per niente all’estero parlano di noi come gente maleducata!!! E lo siamo!!!
    Se qualcuno si fosse alzato solo perche’ lei e’ Laura Pausini sarebbe stato comunque un cretino o cretina. Perche’ bisogna cedere comunque il posto alla bimba. cosi che poteva stare seduta vicino alla sua mamma. mio figlio di 4 anni avrebbe tirato tutti scemi e col cavolo che sarebbe stato da solo. Faccia cosi anche la figlia della Pausini la prossima volta :)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.