Il baby blues spiegato (con ironia) ai papà

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Cari papà, iniziamo con qualche esempio concreto: immaginate che la vostra squadra di calcio abbia appena vinto il campionato. O che voi abbiate discusso una strepitosa tesi di laurea. O che la promozione sia finalmente arrivata. Tutti intorno a voi esultano e si congratulano, e voi vedete solo un buco nero davanti agli occhi, piangete come una fontana e in più vi sentite anche in colpa perché sembra che non apprezziate la vostra grande fortuna.

Tranquilli: si chiama baby blues, e le vostre mogli, nella maggior parte dei casi, lo affrontano da dopo un paio di giorni in cui è nato il pargolo, fino a circa 3 settimane dal suo arrivo.

È come se mentre tutti vi abbracciassero per il 110 e lode voi sostituiste nella vostra testa la parola laureato con disoccupato. E come se invece di fare una sfilata con la macchina e la bandiera, ve ne stiate mogi mogi a pensare alle prossime domeniche senza calcio.

Solo che nel caso delle mamme, tutto questo è provocato da uno tsunami di ormoni, per cui spesso non c’è rimedio se non tempo e pazienza. Ma se l’umore è sotto i piedi, la memoria funziona benissimo: e quindi se non volete farvi rinfacciare per sempre che non l’avete sostenuta nel momento del bisogno, ecco qualche indicazione  da seguire.

Smettila, non hai motivo di essere triste…(sbagliato): probabilmente vostra moglie sa benissimo cosa sta vivendo, si sarà magari anche documentata. Sa che ha un figlio stupendo e che voi l’amate. Ma una frase del genere la pagherete per anni. Sostituitela con: so che non dipende da te, ma in qualsiasi momento tu voglia sfogarti, ci sono.

So come ti senti… (errore): non potete saperlo, non lo saprete mai, anche il vostro pesce rosso è morto quando avevate 4 anni, o tifando Milan il prossimo scudetto lo vedrete tra un millennio. Sostituite con: posso solo provare a immaginare come ti senti, io sono qui con te e per te.

Ma quando finisce???? ….(errore comprensibile):  è ovvio che sia difficile gioire per vostro figlio se la donna che amate sembra uno zombie. Rassicuratela però sul fatto che è un periodo di transizione. Quindi sostituire con Abbi pazienza amore, sono sicuro che tra poco starai meglio.

Mia madre dice…(errore gravissimo): mai, mai, mai, anche se il rapporto è buono, portare ad esempio vostra madre per qualcosa in questi momenti. Voi non ce l’avete una madre per qualche giorno. Sostituite con Mi ricordo che tu dicevi, in gravidanza…

Mostratevi assertivo ma comprensivo, cercate di farla dormire il più possibile (l’assenza di sonno pesa in maniera importante sul problema) fino a quando un giorno, semplicemente, tutto sarà passato: e voi avrete affrontato il baby blues in maniera impeccabile!

 

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