La storia di Arianna, la bimba di Legno che aspetta da 15 anni un risarcimento

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La storia di Arianna, la bimba di Legno che aspetta da 15 anni un risarcimento.

La storia di Arianna

La vicenda della piccola Arianna trova testo nella cronaca dei giornali salernitani di 15 anni fa, pochi mesi dopo la sua nascita.

All'età di tre mesi Arianna infatti iniziò a soffrire di problemi respiratori e di fronte alle condizioni sempre peggiori di salute venne ricoverata d'urgenza all'ospedale Cardarelli di Napoli.

Qui le venne diagnosticata una bronchiolite e le venne somministrato un sedativo per la cura della patologia. Questo farmaco tuttavia veniva sovente prescritto per le persone adulte e mai per i minori. Nonostante questo fece effetto e dopo qualche giorno la bronchiolite sparì. La piccola Arianna venne dimessa dall'ospedale con tanto di certificazione di avvenuta guarigione.
Pochi giorni dopo però, Arianna divenne sorda, ipovedente e tetraplegica.

Questa volta i genitori, Matilde Memoli ed Eugenio Manzo, si rivolsero all'ospedale Santobono e poi a Siena dove nel giro di pochi giorni venne confermata la tetraplegia, un danno neurologico dovuto alla somministrazione di quel farmaco. Di qui, purtroppo, il soprannome di 'bambina di legno'.

Immediata l'azione legale contro l'ospedale che si è protratta per oltre 15 anni, fin quando pochi mesi fa la Corte di Appello di Salerno ha chiuso la causa in favore della famiglia per un risarcimento totale di tre milioni di euro. Tuttavia l'ospedale Cardarelli ha richiesto un sospensivo del pagamento.
Di fronte alla nuova situazione i genitori di Arianna hanno provato un estremo tentativo, cioè iniziare uno sciopero della fame il 25 giugno di fronte alla Corte di Appello di Salerno.

L'incontro con De Luca
Il gesto così forte e simbolico dei genitori della ormai adolescente Arianna ha fatto in modo che lo stesso Presidente della Regione De Luca indicesse un incontro a palazzo Santa Lucia con i genitori, il loro avvocato e il direttore generale del Cardarelli.

Il Presidente esprime tutta la solidarietà alla famiglia e dichiara che farà in modo di velocizzare e mettere un punto fermo a questa storia nel minor tempo possibile, con la possibilità di un transattivo.
I genitori di Arianna si dichiarano entusiasti e vedono uno spiraglio di speranza per il futuro, così che con il risarcimento potranno garantire le migliori cure che non si sono potuti permettere finora per la piccola Arianna.

 

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