La valle delle carezze

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Noi mamme siamo fortunate: quando la vita colpisce e magari lo fa con durezza e cattiveria, possiamo rifugiarci in un luogo speciale. È la valle delle carezze. È qui che abitano i nostri figli, che non conoscono riservatezza e distanze sociali e che vivono il giorno, tra un gioco e l’altro, in attesa di una mano che passi tra i capelli, di un buffetto sulla guancia, del momento magico in cui rimboccheremo le coperte e daremo loro il bacio della buona notte.

Questi piccoli tocchi ci difendono: non ci fanno abbattere, ci danno l’energia per entrare in quella fabbrica che odiamo, in quell'ufficio pieno di competitività e invidia.

Passeggiare nella valle delle carezze significa sedersi sul divano, la sera, con il figlio in braccio e lasciarlo giocare con le nostre mani stanche. Osservarlo mentre conta le nostre dita e confronta il suo piccolo palmo con il nostro. Significa quasi ritrovare nei capelli sottili e che ci fanno solletico sotto al mento il profumo di neonato che in fondo i nostri bimbi non hanno mai perso. In essa ci guidano due braccine strette intorno al collo, ed una testina appoggiata al petto che si addormenta al ritmo del cuore.

La valle delle carezze è quel posto speciale, dove le ferite si curano con i baci e i litigi si stemperano in abbracci di famiglia, a cui tutti vogliono partecipare. Profuma di erba bagnata e muffin, di ciliegie e primavera e protegge i piccoli gesti che rendono la nostra giornata migliore.

La valle delle carezze è un po’ come il Natale: quando si cresce se ne perde la magia e diventa altro. Meno prezioso, meno segreto. A volte la smarriamo del tutto e ci chiudiamo in un guscio fatto strette di mano e finti baci sulle guance.

Fino a quando un giorno un pargolo ci arriva tra le braccia e piano piano iniziamo a ricordare com'era bello quel posto, quando da piccoli lo vivevano insieme ai nostri genitori. E come sarà di nuovo speciale, ora, grazie ai nostri figli.

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1 comment

  1. Marina 29 giugno, 2015 at 00:04 Rispondi

    Mi è piaciuto molto questo articolo! ti chiedo di poterlo citare e condividere, nel mio nuovo sito in preparazione e sulla mia pagina FB dedicata alle mamme e all’ebook che ho scritto per loro : “mamme nel paese delle meraviglie”

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