Me contro Te, biglietti fino a 110 euro e Meet&Greet da 250: i dubbi della psicologa

“The Wedding – Lo Show” dei Me contro Te ha riunito circa 6.000 fan a Milano. Serena Mongelli riflette sul significato educativo di un matrimonio trasformato in spettacolo a pagamento.

07/09/2026

Circa 6.000 fan, in larga parte bambini accompagnati da genitori e nonni, hanno assistito il 5 settembre 2026 a “The Wedding – Lo Show”, all’Unipol Dome di Milano. Luì e Sofì, ovvero Luigi Calagna e Sofia Scalia, hanno portato in scena un evento ispirato alle loro nozze, con musica, coreografie e prodotti dedicati al pubblico. I biglietti andavano da 48 a 110 euro; per il Meet&Greet era previsto un supplemento di 250 euro oltre al costo d’ingresso.

Uno show con i simboli della cerimonia

Sul palco erano presenti l’abito da sposa, il velo, una serenata, il maestro di cerimonie, le fedi portate da bambini, damigelle, testimoni e dichiarazioni d’amore. Il formato richiamava una cerimonia matrimoniale, ma “The Wedding – Lo Show” era costruito come spettacolo dal vivo per i fan del duo, noto per video, film, libri, canzoni e tournée destinate soprattutto al pubblico più giovane.

La partecipazione dei bambini a un evento legato alla storia dei loro idoli è uno dei punti affrontati da Serena Mongelli, psicologa e psicoterapeuta specializzata sui bambini. Secondo l’esperta, gli adulti possono riconoscere più facilmente la dimensione di marketing dell’iniziativa, mentre i più piccoli possono vivere il matrimonio-show come un appuntamento a cui desiderano prendere parte per sentirsi vicini a Luì e Sofì, figure che seguono da tempo nei contenuti e negli spettacoli.

Ingresso, foto e merchandising

Al biglietto si aggiungevano i prodotti in vendita all’interno dell’Unipol Dome: un cerchietto con velo da 20 euro, una fascetta “The Wedding” da 10 euro, una maglietta da 35 euro e le bacchette luminose. Nel resoconto della giornata, i primi 2.000 articoli di merchandising risultano esauriti rapidamente.

Il Meet&Greet consentiva di scattare una foto con i due protagonisti e comprendeva un pass laminato e merchandising esclusivo. L’accesso a questa formula prevedeva, appunto, 250 euro in più rispetto al biglietto dello show: un elemento che rende il costo complessivo dell’esperienza molto diverso da quello dell’ingresso base.

Il tema educativo indicato dalla psicologa

Per Mongelli, la scelta di trasformare un momento tradizionalmente associato alla sfera intima in uno spettacolo a pagamento è criticabile sul piano educativo. La psicologa osserva che un bambino potrebbe ricavarne l’idea che anche un evento legato all’amore e agli affetti sia acquistabile, al pari di un biglietto o di un prodotto.

L’esperta invita quindi a considerare la differenza, per il pubblico infantile, tra il linguaggio di uno show e il significato che viene abitualmente attribuito al matrimonio. Per le famiglie, il punto concreto resta accompagnare i bambini nella comprensione di questa distinzione, soprattutto quando intrattenimento, personaggi amati e acquisti sono riuniti nella stessa esperienza.

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