Minestrone fai-da-te, soluzione economica e salva tempo

Dopo aver timbrato il cartellino e aver passato una buona mezzora imbottigliate nel traffico, eccoci finalmente al supermercato per il rito settimanale della spesa: fra sgargianti cartelloni promozionali, offerte imperdibili e sconti sensazionali, svettano sempre quei prodotti che assicurano gusto e genuinità in meno di cinque minuti. Resistere alla tentazione, dopo una giornata passata davanti allo schermo e al solo pensiero delle mille cose da fare a casa, è difficile e, così, alzi la mano chi non ha mai optato per il minestrone surgelato, che fa sempre tanto bene.

Il minestrone surgelato, senza dubbio, è una soluzione comodissima: semplicemente mettendo a bollire una pentola di acqua, ecco pronto in pochi minuti un piatto caldo e gustoso. Ma, senza rinunciare alla comodità del surgelato, perché non preparare noi stesse il minestrone da tenere in freezer, senza dover ricorrere a quello del supermercato?

I pregi di questa soluzione home-made sono diversi: oltre all’economicità, possiamo personalizzare il nostro minestrone che, comunque, sarà pronto in pochissimi minuti.

Possiamo, dunque, portarci avanti: in un pomeriggio casalingo, puliamo e tagliamo a dadini quantità uguali (si può far circa 200 g per ogni ortaggio) di porri, carote (o zucchine o di rapa), legumi, sedano e prezzemolo.

Dopo aver sbollentato per un minuto circa le verdure in acqua bollente (aggiungendo uno o due cucchiai di salsa), lasciamo raffreddare in acqua fredda e successivamente asciughiamo in un panno.

Dopo aver riposto il tutto in un sacchetto e messo in freezer, non ci rimane che ricordarci di consumare il minestrone surgelato fai da te entro 8/9 mesi: basterà buttare in acqua bollente le verdure per circa 15 minuti (in pentola a pressione) o mezz’ora (con metodo di cottura tradizionale).

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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