Parto in diretta sui social network: la scelta di una blogger scandalizza il web

La chiamano epoca social, tutto sta a capire che cosa significa nel concreto: se è la forma di comunicazione del terzo millennio o se coincide – né più né meno – con quel malinteso che porta a confondere una bacheca online con il salotto di casa propria.

A riproporre il dilemma ci ha pensato la scrittrice e blogger statunitense Ruth Iorio che – nella notte a cavallo fra Natale e Santo Stefano di questo 2013 appena trascorso – ha deciso di condividere con il web le ultime ore della sua gravidanza, dal travaglio alla nascita del piccolo Nye, attraverso una dettagliata cronaca in diretta sui principali social network

Assistita da un'ostetrica e da una doula (figura che si occupa a 360° del benessere fisico ed emotivo della donna durante gravidanza), Ruth ha scelto di partorire in casa, pur se dichiara di non aver nulla contro medici e ospedali, cui in realtà ha dovuto ricorrere in extremis a causa di un distacco della placenta. Imprevisti a parte, l'obiettivo della donna era quello di ridare valore a una pratica che, nonostante sia generalmente priva di rischi e consenta di risparmiare circa il 60% dei costi rispetto al parto in ospedale, negli Stati Uniti è scelta da meno dell'1% delle future mamme.

Quanto alla questione social, magari starete pensando che postare stati, commenti e foto su facebook, twitter e instagram mentre si è alle prese con contrazioni e rottura delle acque sia l'ultima cosa di cui una partoriente può occuparsi, ma c'è da ricordare che Ruth è una scrittrice, raccontarsi è il suo modo di entrare in contatto con il mondo e – a quanto afferma – è stato anche uno strumento per allentare la tensione del parto.

Tantissimi i follower che hanno seguito la singolare iniziativa attraverso l'hashtag #ruthshomebirth, sommergendo le bacheche della scrittrice di commenti entusiasti ma anche di accese critiche.

Quanto alle foto, ci si può chiedere se sia di buon gusto oppure no farsi immortalare senza veli e senza filtri in un momento come quello del mettere al mondo una nuova vita, che di per sé non ha nulla di volgare. Da parte sua, facebook ha già deciso: la foto di Ruth nuda con il suo bimbo appena nato fra le braccia è stata censurata. Una scelta "disgustosa", dice la scrittrice, convinta che il miracolo della vita vada mostrato in tutti i suoi aspetti, anche in quelli più crudi.

Insomma, coraggio o follia della rete? Voi mamme cosa ne pensate? 

 

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