Piumone vecchio? Non buttarlo! Ecco la borsa porta notebook home made

Arriva la bella stagione e si comincia a riporre giubbotti e coperte invernali, ma durante quest’operazione, spesso, ci rendiamo conto che non tutto può essere conservato, magari perché troppo logoro. Prima di buttare però aspettiamo un attimo.

Il piumone, caldo amico di chissà quante stagioni invernali, è ormai troppo consumato per accompagnarci anche per l’anno prossimo? Non per forza dobbiamo sbarazzarcene, basta un po’ di creatività e una macchina da cucire. Il piumone, proprio grazie alla sua imbottitura, può diventare un’ottima borsa porta notebook, che ci consentirà non solo di portarlo ovunque, ma anche di sistemarlo in valigia senza paura che gli urti possano graffiarlo. Vediamo come fare.

Il procedimento è talmente semplice che anche le meno abili potranno ottenere un risultato apprezzabile. Chi non ha la macchina da cucire non si senta esclusa, anche con ago e filo il progetto è realizzabile, ci vorrà solo un pochino di tempo in più.

Per prima cosa prendiamo il nostro piumone e adagiamolo su una superficie piana. Ora poggiamo sopra il nostro notebook e con un gessetto, o una penna (in questo caso facciamolo sul rovescio del piumone) tracciamo i contorni del PC portatile, le più pignole potranno fare quest’operazione prima su un foglio di carta, e procediamo col ritaglio della sagoma avendo cura di lasciare almeno 2 cm dal bordo. Questa misura ci servirà sia per le cuciture che per lo spessore del PC, quindi meglio fare il rettangolo un po’ più ampio dell’effettiva area del notebook.

Ora disegniamo un’altra metà uguale a quella appena realizzata e ritagliamola. Giriamo le due metà dalla parte del rovescio e procediamo con la cucitura. Possiamo realizzare due manici, sempre col piumone, o con altri materiali, questo sta alla nostra fantasia. Per la chiusura possiamo applicare una cerniera, in questo caso dovremo cucirla prima di assemblare le due metà, oppure utilizzare un occhiello, magari fatto all’uncinetto con della lana, e un bottone.

Elisabetta Pinna
Elisabetta Pinna

Web copy-writer freelance, viaggiatrice, scrittrice di reportage di viaggio e fotografa. Laureata in lingue, un master in comunicazione. Vivo a Roma col mio compagno e il nostro cucciolo di 17 mesi. Prima del bambino non ero sicuramente una persona troppo attenta al mondo bio, ma dalla gravidanza in poi mi sono avvicinata a questa che io definisco una vera filosofia. Non do praticamente nulla di industriale a mio figlio. Pratico un maternage ad alto contatto e cerco sempre di dare una seconda vita agli oggetti che entrano nel mio percorso.

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