Rudy Zerbi:"Ho rischiato di perdere la mia compagna e mio figlio"

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È stata riproposta in questi giorni su diversi siti la testimonianza di Rudy Zerbi che racconta il dramma vissuto lo scorso anno insieme alla compagna Maria, che al settimo mese di gravidanza ha avuto un distacco di placenta totale.

Una situazione gravissima, in cui rischiano la vita sia la mamma che il bambino. Il piccolo è nato in corridoio, non c’è stato nemmeno il tempo di arrivare in sala parto.

Li hanno poi inviati poi direttamente al Casilino, ospedale attrezzato per i prematuri gravi: e qui il racconto di Rudy Zerbi è un vero plauso all'efficienza di medici e infermieri. Il produttore aggiunge una frase che purtroppo rappresenta la situazione di tanti genitori che hanno i piccoli appena nati in condizioni critiche: dice infatti che è una sensazione strana...il bimbo è nato ma non è ancora tuo. Qui le sue parole:

"Essere genitori di un neonato in pericolo di vita è una sensazione strana: è nato, ma non è ancora tuo. Vorresti toccarlo, nutrirlo, portarlo a casa, ma non puoi. Quando ce la fa, senti di avere avuto un dono, e di essere in qualche modo un sopravvissuto."

Dopo alti e bassi Leonardo è potuto finalmente tornare a casa con i genitori, e Zerbi e la compagna si sentono debitori verso queste persone che non solo hanno salvato la vita al figlio, ma sono rimaste vicino alla famiglia per gioire insieme a loro della felicità conquistata.

"Mi sono reso conto che, nell'emergenza, chi fa la differenza sono proprio gli infermieri, gente che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, che lavora, condivide e piange con te."

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8 comments

  1. Valentina Scina' 20 Giugno, 2016 at 22:14 Rispondi

    Sono stati fortunati son contenta x loro, io ho avuto la stessa identica situazione, distacco totale di placenta all’ottavo mese, pensando di andare in un ospedale serio (il primo figlio l’ho partorito sempre lì) dove speri di trovare infermieri che ti aiutino, sono stata lasciata sola ho chiesto di venire a visitarmi (visto che avevo dolori) almeno 4 volte è passato un sacco di tempo, alla fine che il monitoraggio si è liberato ormai x il mio piccolo amore non c’era più niente da fare ed a me mi hanno presa appena in tempo.

  2. Erika Vacca 21 Giugno, 2016 at 08:51 Rispondi

    Verissima la frase… è nato ma non è ancora tuo… E allora ci sono due possibilità farti uccidere da questo dolore o lottare così come lottano i bimbi prematuri Perche quando una cosa ci appartiene bisogna lottare per averla! Ed io e mio figlio ci apparteniamo 💙e siamo tornati presto a casa!

  3. Madalina Moglan 21 Giugno, 2016 at 11:58 Rispondi

    Ank io sono passata la stessa cosa solo k a noi ci hanno detto di tutto e di piu sul mostro piccolio k e malformato e tutte queste cose mi hanno tenuta recoverata e dicevano k andava tt bn invece ho cambiato ospedale e dopo 2 giorni mi hanno fatto cesario di urgenza il mio piccolo nn aveva niente niente malformazioni niente problemi era solo sotto peso 1292 poi i dottori quando hanno fatto la crescita fetale il 4 novembre hanno detto pesa 1700 e poi il 13 novembre lo partorito 1292. Non ha mai avuto bisogno di ossigeno e stato molto forte e stato 3 settimane nell’incubatrice per il peso a 1940 lo preso a casa

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