“Sorry for Brussels” le scuse del piccolo profugo a Bruxelles

Dopo la strage di Parigi, stamattina ha avuto luogo un nuovo attacco terroristico al cuore dell’Europa, immediatamente rivendicato dall’Isis e per il quale ancora si sta facendo la conta dei morti e dei feriti.

Stavolta a essere finita nel mirino dei terroristi è Bruxelles, con un attacco multiplo che ha colpito l’aeroporto Zaventem e la metropolitana urbana in corrispondenza della stazione di Maelbeek.

Il livello di allerta, al momento, non solo in Belgio, ma anche nel resto dell’Europa è massimo.

Quel messaggio di solidarietà proveniente dal campo profughi di Idomeni

Dal campo profugo di Idomeni, ubicato al confine tra la Grecia e la Macedonia, giunge un messaggio di solidarietà per le vittime del Belgio e, in generale, per tutta la sua popolazione, da parte di un bambino profugo.

Quest’ultimo, infatti, stringe tra le mani un cartello, su cui è scritto: “Sorry for Brussels”. Il cordoglio di questo povero sventurato, che sta vivendo il suo personale dramma nella tendopoli di Idomeni, assume senz’altro un enorme valore, in quanto ci ricorda che il dolore, le colpe e la solidarietà non hanno etnie. 

Babbonline
Babbonline

Toscano, babbo di una bambina di quattro anni, con il mio blog www.babbonline.blogspot.it racconto la mia esperienza di padre fatta di quotidianità, pensieri, riflessioni, umorismo, progetti e sogni.
L’idea del blog è nata dopo aver scritto una mail a un amico lontano, già padre di due bambini, sui primi mesi di vita di mia figlia. Ho pensato di condividere questa meravigliosa nuova fase della mia vita con gli altri papà con la speranza di riuscire a coinvolgerli per aggiungere il loro contributo a quello delle mamme già presenti in Rete.
 
Giocando con mia figlia mi sono riaffacciato a un mondo di fantasia un po’ dimenticato. Così ho ripreso a disegnare e, da alcuni mesi, mi diverto a creare le immagine a corredo dei miei post.
Ho scritto la favola “Capelliblu” e il racconto “La cravatta del mio papà” al momento disponibili per la lettura nel mio blog ma sempre in cerca di qualche editore con una vena di pazzia.

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