Telecamere negli asili: approvata la proposta di legge

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La Camera ha approvato la legge, che adesso andrà in Senato, che prevede l'installazione di telecamere negli asili, per monitorare il comportamento delle maestre nei confronti dei bambini. Previste videocamere anche nei centri per disabili e per anziani, dove purtroppo si sono registrati casi di maltrattamento e di abusi.

Installazione a spesa delle scuole e dei centri

Dovranno essere le scuole ed i centri per anziani a finanziare l'installazione delle telecamere, che non sarà quindi a carico dello Stato.

La legge è stata emanata dopo l'ondata di proteste e di indignazione dei genitori, preoccupati per i loro figli dopo gli innumerevoli casi scioccanti di violenza e di abusi sui bambini. Le strutture private e quelle pubbliche dovranno comunque trovare un accordo collettivo con le rappresentazioni sindacali unitarie prima di installare le telecamere.

Un "Grande Fratello" a metà

Non si tratterà però di un "Grande Fratello" a 360 gradi, poiché le immagini delle videocamere sono cifrate al momento della registrazione tramite un sistema a due chiavi: una in possesso della struttura ed un'altra in possesso di un terzo ente certificato.

Ciò significa che, in caso di denuncia, solo gli agenti di polizia o i pubblici ministeri potranno visualizzare le immagini.

127 comments

  1. Elisa Keller 20 ottobre, 2016 at 11:10 Rispondi

    Al posto di mettere le telecamere negli asili dovrebbero iniziare ad assumere docenti ed educatori in ordine, dovrebbero eseguire dei test psicologici e fare colloqui.
    Qui in Germania certe cose non succedono, gli unici casi di abusi negli asili e nelle scuole sono stati scoperti in strutture cattoliche dove docenti ed educatori erano suore o preti. E la stessa identica cosa accade anche in Svizzera, mia regione d’origine.

    • Marianna Tesone 20 ottobre, 2016 at 12:23 Rispondi

      Certo! Ma secondo te come siamo messi in Italia fanno tutti questi controlli? Questa è un Italia sporca, ladra, ceca e sorda! Siamo messi veramente male.. siamo un paese di corrotti, egoisti, mentecatti. Io.mi vergogno di chi ci governa e anche di chi ci difende.. siamo sporchi dentro. Certo tu vieni da una realtà che tiene a far stare bene i cittadini e la città. Noi siamo delle bestie a pascolo di chi ci mangia giorno per giorno. Abbiamo il ministro della scuola che fa picchiare i giornalisti che le vanno a chiedere spiegazioni sui tagli delle scuola quando nemmeno la carta igienica abbiamo. Agenti di polizia che picchiano inviati e omettono le loro azioni! Quindi vedi un po’ tu!

    • Sabrina Maya Dal Porto 20 ottobre, 2016 at 12:25 Rispondi

      Gli insegnanti possono essere anche i migliori..non c è bisogno di andare in Germania per trovare ottimi insegnanti, ne abbiamo anche qua. Purtroppo ce ne sono di pessimi,come ci sono genitori che accusano ingiustamente, quindi le telecamere vanno a tutela di tutti.

  2. Elisa Valentina Scroccaro 20 ottobre, 2016 at 11:25 Rispondi

    Praticamente sorvegliati come un Grande Fratello. È la morte della privacy. Però è giusto così,se ne sentono troppe (!!!) e i bambini non devono mai e poi mai essere toccati e violati nella loro innocenza da questi mostri infami!!

  3. La Tizzi 20 ottobre, 2016 at 11:26 Rispondi

    Avete mai provato a stare in una classe con 28 bambini urlanti per sei ore?la prima cosa da fare è ridurre il numero di alunni nelle classi. Benvengano le telecamere ma sapete che a scuola manca la carta x disegnare, carta igienica, sapone mani?le scuole non hanno soldi x il materiale figuriamoci x mettere le telecamere!

    • Dania Prioli 20 ottobre, 2016 at 11:56 Rispondi

      Mi domando se tu sei una persona a posto….se sei una maetra cambia mestiere. ….mai e poi mai l assenza di materiale didattico o un numero troppo elevato di bimbi può giustificare gesti simili verso dei piccoli. …se sei insegnante cambia mestiere perché rischi la gogna…VERGOGNATI…

    • Dania Prioli 20 ottobre, 2016 at 11:59 Rispondi

      E poi a sti punto sono piu importanti le telecamrre che un paio di saponette….. ragiona!!!vorrei vedere se li ci fosse stato tuo figlio…….o magari non ne hai….e non puoi capire..sei dolo una maestra che favil suo lavoro. ..questa è la povera Italia….fatta di professionisti cosi. …da vergogna. .

    • Nadia Occupato 20 ottobre, 2016 at 12:03 Rispondi

      Come al solito siete un branco di capre e non avete capito quello che ha scritto La Tizzi cioè che nelle scuole non ci sono soldi per le cose basilari figuriamoci se metteranno mai a spese loro le telecamere!!!!! e che le insegnanti vengono portate all’esasperazione perché vengono sottopagate e sfruttate, non viene dato lo spacco per il pranzo ne una sedia, non si può andare in bagno, non si ha nemmeno un aiuto durante la refezione, le aule vengono riempite in maniera illegale quando poi per 20-30 bambini occorrono 3 maestre non una… Non é una giustificazione ad alzare le mani ma bisogna capire che é il sistema scolastico ad essere marcio non solo le maestre! Quando avvengono i maltrattamenti non devono essere denunciate solo le insegnanti ma le intere strutture!

    • Simona Sirianni Tomaino 20 ottobre, 2016 at 12:04 Rispondi

      Mi sono ribellata L anno scorso. ..sono passata dalla parte della ragione alla parte del torto …ci vogliono le telecamere perché nn viene creduto tuo figlio quando ha tanti incubi…ti racconta tutto…vai a scuola chiedi è ti rispondono che tuo figlio è bugiardo

    • Nadia Occupato 20 ottobre, 2016 at 12:09 Rispondi

      Io ho sempre svolto il mio lavoro in maniera amorevole…..e quando ho capito che in Italia oramai non si puó piú essere una maestra precaria ho detto basta.
      Dopo 5 anni di questa merda….ho finalmente chiuso con questo campo e ne vado fiera! Purtroppo anche i lavori più belli in Italia te li fanno schifare. Sapete quanto mi davano per 10 ore di lavoro a nero con 35 alunni? dai 200 ai 400 euro…non di più…
      Nessuno spacco, nessuna pausa, nessun momento per mangiare o urinare, niente sedie, nessun materiale didattico, niente saponi, salviette o altro (dovevi comprare tutto di tasca tua), aule sporche (se non le volevi sporche: secchio e mazza e pulivi)…posso continuare ad elencare lo schifo….E ho girato circa un 15 scuole di Napoli e comuni limitrofi: Marano, Qualiano, Calvizzano, Varcaturo….
      Vi prego mettete queste benedette telecamere!!!!!! ma prima di tutto fate girare la finanza, l’asl e l’Ispettorato del lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Alba Zambito 20 ottobre, 2016 at 12:33 Rispondi

      come al solito voi maestre vi sentite superiori agli altri e sembra che solo voi lavorate!! La domanda era se siete d’accordo alle telecamere e non alle giustificazione per non metterle.

    • La Tizzi 20 ottobre, 2016 at 14:05 Rispondi

      non sono una maestra, ho scritto che non giustifico in nessun modo quegli atteggiamenti. Le telecamere sono le benvenute ma saranno a carico delle scuole che non hanno soldi x la carta e i pennarelli figuriamoci se le metteranno. Dovrebbe intervenire il ministero sia x quelle sia x dare piu soldi alle scuole sia aumentare il numero delle maestre ecc ecc. Insomma di cose da fare ce ne sarebbero tante. Non rispondo ai commenti senza senso.

    • Veronica Rinaldi 20 ottobre, 2016 at 14:17 Rispondi

      Io sono insegnante ma ho smesso quando ho avuto la mia bambina. Insegnare non e più possibile con classi pollaio e pochissimo personale che ti aiuta.sono favorevole alle telecamere ultimamente se ne sentono troppe

    • Valentina Marolda 20 ottobre, 2016 at 15:14 Rispondi

      Da maestra di scuola dell’infanzia dico che una brava maestra non si ritroverà mai 28 bambini urlanti, perché le urla e i capricci arrivano là dove c’è malcontento generale. Le buone classi sono quelle dove non regna il terrore. Nessuna violenza è ammessa.
      Comunque, ritrovandomi spesso in questo argomento con altre colleghe, ho evinto che, le prime a mal tollerare le telecamere, sono proprio alcune maestre perché smessaggiare, farsi foto durante l’orario di lavoro non sarebbe concesso e se ci fossero le telecamere tutti potrebbero vedere quello che fanno.

    • La Tizzi 20 ottobre, 2016 at 16:54 Rispondi

      O non so scrivere l italiano o qualcuno non legge cosa ho scritto prima. Non sono maestra e non giustifico assolutamente i maltrattamenti. La proposta di legge prevede che il costo sia a carico della scuola che non ha soldi x l essenziale figuriamoci x le telecamere. Non avere la carta e i pennarelli a scuola è segno di quanti pochi soldi ci siano. Quando accompagnate i figli a scuola avete mai provate a trattenervi mezzora. Ultima volta che ripeto la stessa cosa.

    • Giulia Rinaldi 20 ottobre, 2016 at 22:56 Rispondi

      Capre è proprio il termine giusto! Ma è possibile che oggi giorno si debba subito attaccare il prossimo senza neanche andare a fondo delle cose. La buona educazione dovrebbe sempre essere di casa, ancor di più dal momento che siamo mamme e dobbiamo crescere dei figli che saranno il futuro! Leggete e ragionate il post è poi rispondete… la regola è sempre la stessa: contare fino a 10 prima di aprire la bocca.

    • Rossella Luppi 21 ottobre, 2016 at 07:03 Rispondi

      Giulia Rinaldi dai post sotto il tuo si capisce che è lottare contro i mulini a vento 😢 allucinante eh… La tizzi, purtroppo hai ragione, io non so davvero se la gente non capisce l’italiano o legge solo quello che sta bene appositamente per far polemica, tristezza infinita…

    • Manukhalid Manukhalid 21 ottobre, 2016 at 07:30 Rispondi

      Ma scusate ma avete letto cosa ha scritto la Tizzi BENE???Non ha scritto che giustifica quei gesti schifosi non ha mai parlato di quello! ha detto che la legge è stata approvata e si questo siamo tutte contente! il problema è che le telecamere dovranno essere installate a spese delle scuole e visto che praticamente tutte le scuole hanno problemi economici (in quella di mio figlio devo portare sempre dalla carta ai pennarelli) alla fine per quanto sia fantastica questa approvazione di legge non verrà mai messa in pratica perché le scuole giustificheranno il non metterle per mancanza di soldi..ora è più chiaro??

  4. Nuvola Bianca 20 ottobre, 2016 at 11:34 Rispondi

    Infatti si dovrebbe ridurre il numero delle classi e assumere più maestre competenti. Le telecamere possono aiutare molto ma non risolvono il problema anche perché ho sentito al TG che non sono obbligatorie.

  5. Daniela Cavicchioli 20 ottobre, 2016 at 11:34 Rispondi

    La legge è stata approvata solo alla camera….ora passa al senato. Comunque spero che la approvino, così se ci sono episodi di violenza contro i più deboli è tutto documentato….e mi sembra ce ne siano parecchi negli ultimi anni.

  6. Patricia Cerami 20 ottobre, 2016 at 11:45 Rispondi

    Finalmente perché è vero molte maestre sono stupende ed eccezionali ma altre purtroppo no . Dobbiamo difendere i ns cuccioli visto che loro nn sono ancora in grado di farlo👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

  7. Alessandra Bin 20 ottobre, 2016 at 11:50 Rispondi

    Ok le telecamere ma sarebbe molto utile prevenire attraverso una maggiore attenzione nelle assunzioni e soprattutto una migliore azione di supporto psicologico e supervisione delle educatrici

  8. Adriana Majercikova 20 ottobre, 2016 at 11:55 Rispondi

    Ma poi le immagini chi le guarda??? Ci sarà una persona che si mete la mattina davanti al monitor di ogni classe e le controlla? Oltre che se ci sarà furto, le immagini dove vanno finire? E audio? Sarà messo anche quello? Io mi preoccuperei più di mettere a lavorare personale qualificato e ridurrei numero dei bambini per un educatore/insegnante/docente così come funziona nel resto dell’Europa.

  9. Elisa Solda' 20 ottobre, 2016 at 11:58 Rispondi

    Speriamo che ciò che è successo a mio figlio non capiti più! Spero con tutto il cuore che la legge passi anche in senato. Nessun bambino e nessun genitore dovrebbe mai passare ciò che stiamo passando noi!

  10. Annamaria Topazio 20 ottobre, 2016 at 13:27 Rispondi

    Si é un argomento molto complesso. Ma penso che con le telecamere al meno in quel momento chi vuole fare del male ci pensa tanto tanto prima di farlo . Se poi si sbaglia vera preso con le mani nella marmellata .

  11. Ele'e Matti 20 ottobre, 2016 at 13:47 Rispondi

    Ogni lavoro a modo suo è pesante!!! Se nn sono in grado di tenere i bambini ci sono altri lavori che possono fare… se nn hai pazienza nn è il lavoro adatto a loro Nessuno vi obbliga a fare le maestre cambiate lavoro no ?!

  12. Michela Bollini 20 ottobre, 2016 at 14:22 Rispondi

    La normativa è arrivata in Senato e si tratta della possibilità di mettere le telecamere e NON l’obbligo, per di più a spese della struttura…in quanti lo faranno???
    Questa è l’ennesima presa per il culo all’italiana!!!

  13. Lidia Troisi 20 ottobre, 2016 at 15:07 Rispondi

    Mettono telecamere nell asili case di riposo va benissimo.Ma se uno vuole far male un bambino o un anziano lo porta al banio dove le telecamere non ci sono e si sfoga su di loro la!!!!!!sarà peggio perché poi nesuno può dimostrare hi e stato ??????????,non saranno le prove ne filmino

  14. Cristina Fabian 20 ottobre, 2016 at 15:22 Rispondi

    Anch’io ho dei dubbi, mio figlio di 23 mesi mi fa capire che la maestra gli tira le’orecchie, noi non abbiamo mai fatto una cosa del genere con lui e quindi e chiaro che la vista o visuta li in asilo. mi piacerebbe far qualcosa per scoprire la verità, a parlare con le maestre e inutile perché già parecchie volte ho scoperto che mi dicevano delle bugie, quindi non mi posso fidare, vorrei mettere un registratore vocale nello zaino di mio figlio, o qualcosa del genere. Voi avete un idea migliore?! Non mi viene in mente altre soluzioni per scoprire la verità.( L’asilo nido e privato)

  15. Emma De Luca 20 ottobre, 2016 at 16:17 Rispondi

    Siiii alleeee telecamereeeeeeeee……… Abbiamo visto già troppo schifo di persone che si fanno chiamare “maestre” e che invece sono degli esseri ripugnanti …… Devono pagare e anche caro … Telecamere si anche nelle case di cura degli anziani ……

  16. Luisa Avella 20 ottobre, 2016 at 16:18 Rispondi

    io sono daccordo delle telecamere nascoste ma pero se poi quando succede qualcosa xche li mettete fuori ad non essercitare piu x un anno e poi andranno in un altro posto x essercitare invece di fargli fare un po di prigione dico un po xche voi legge dovete decidere quando dovrebberono restare ……..x me parrechio cosi ci pensano bene quel che devono fare

  17. Simona Flower 21 ottobre, 2016 at 00:23 Rispondi

    Continuo a non capire perché non mettono telecamere qual’è il problema? Privacy dicono ma privacy di che? Mica riprendono le maestre che si cambiano o fanno pipi. Che le mettessero e basta addirittura serve una legge. Boh

  18. Valeria Cocco 21 ottobre, 2016 at 03:53 Rispondi

    credo che il problema del budget ridotto nelle scuole possa essere risolta dai genitori cosi come già portiamo acqua scotex biscotti carta igenica e sapone a scuola pur pagando una retta mensile io credo che tutti i genitori sarebbero disposti a quotarsi.

  19. Tonia Elia 21 ottobre, 2016 at 08:01 Rispondi

    Sono sconvolta da questa foto. Non posso credere che un adulto si possa scagliare cosi su un bambino. Forse sarà caduto strisciando su una parete ruvida. Non so mi sembra assurdo.

  20. Sandra Omicini 21 ottobre, 2016 at 10:45 Rispondi

    Mi spiace ma non esiste giustificazione per certi comportamenti! Poi i problemi ci sono e si devono risolvere non certo mettendo un bambino in una stanza chiusa e al buio come si è visto in televisione… questo è inaccettabile! !!!

  21. Grazia Tarantino 21 ottobre, 2016 at 17:53 Rispondi

    A favore ma solo se si assumono più educatrici. Non è possibile che un’educatrice debba occuparsi di 8 bambini di meno di tre anni. Non si può educare con questi numeri, ma solo controllare che i bimbi non si facciano male tra di loro. Telecamere sì ma soprattutto il doppio delle educatrici!

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