Bambini e video online: ecco perché bisogna stare attenti

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I bambini amano guardare i video online dai vari dispositivi elettronici, questo è risaputo. Quante volte, care mamme, avete dato lo smartphone o il tablet al vostro piccolo per guardare un cartone animato e godervi, così, 5 minuti di tranquillità?

Magicamente, quando questo affascinante oggetto tecnologico è nelle loro mani, i capricci non esistono più, si tranquillizzano e vengono totalmente assorbiti da quello che viene trasmesso.

Vediamo insieme se questa pratica può però avere degli aspetti negativi per i più piccoli

Bambini e video online: attenzione al consumo compulsivo

Le tecnologie di nuova generazione fanno sì che i prodotti multimediali a cui siamo sottoposti siano sempre più mirati ai nostri gusti, alle nostre passioni e ai nostri interessi. Anche i bambini sono sottoposti a queste dinamiche di mercato. Nelle piattaforme di video sharing come YouTube, i contenuti che vengono proposti sono sempre più in linea con le loro reali preferenze e questo li spinge a voler passare sempre più tempo in questi spazi virtuali.

Può essere pericoloso? Certamente! I video possono essere uno stimolo per i bambini, ma un consumo eccessivo può portare a dei comportamenti errati. Cosa fare quindi?

Bambini e video: sempre meglio assieme a mamma e papà

I genitori devono essere sempre presenti quando i piccoli utilizzano questi strumenti. Oltre ad un consumo eccessivo, i video online presentano un altro aspetto da non sottovalutare: la pubblicità. Tra un video e l’altro o anche al suo interno, i bimbi sono sottoposti ad un insieme di messaggi impliciti ed espliciti che possono condizionare le scelte. I più piccoli, esattamente come noi, sono bombardati da messaggi di acquisto continuo, non solo nelle piattaforme online ma anche nelle reti televisive.

I video per bambini inseriti su YouTube hanno un numero di visualizzazioni altissimo, sono dunque seguitissimi in tutto il pianeta. Il mondo scientifico è interessato a capire il fenomeno e come potrebbe evolversi nel lungo periodo.

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