Di che colore era?

colore

“Ciao amore come è andata oggi?”
“Mah così… sai La Pulce l’ha fatta un po’ morbida, Sgnappo più solida ma di un colore strano”
“Che colore?”
“Il solito colore, ma tendente al verde”
“Verde?? Devono essere state le verdure di ieri forse”
“Si, penso di sì… E tu come stai?”
“Bene, grazie un po’ stanco, giornata tosta al lavoro, ma bene bene”
“No, intendo come è andata stamane al bagno, poi sei scappato via di corsa e non mi hai detto niente”.
“Mah guarda, tutto normale amore, lo sai, io faccio colazione e poi bam. Una specie di orologio. Non è che faccia particolari sforzi”.
“No, lo so te lo chiedo proprio perché Sgnappo l’ha fatta di questo colore strano”.
“Si ho capito però io no. Io tutto a posto. Un orologio. Lo sai..”
“Meglio meglio… Senti a proposito dopo cena, io mi ritiro un po’ in bagno”
“Ma stamattina non ci sei già andata? Sei stata mezzora…”
“A parte che saranno stati al massimo quindici minuti, ma niente”
“Niente niente?”
“No, niente”
“Mi dispiace…comunque sì, vai tranquilla ai bimbi ci penso io”
“Grazie amore, perché se non vado mi sento male capisci?”
“Certo capisco capisco. Vai vai. Forza eh!”
“Smettila di prendermi in giro…”
“No, no io dicevo sul serio. Forza e coraggio”
“Sì sì vabbè….vado”
Mezzora dopo mia moglie Rucola si presenta in salone mentre gioco con i bambini a fare il leone.
Fare il leone è un gioco abbastanza impegnativo e non ha niente a che vedere con il noto felino della savana. Devo prendere i bambini sopra la schiena e fare il cavallo. Non so perché il cavallo sia diventato leone o viceversa, fatto sta che mentre faccio il leone mia moglie Rucola riappare.
Ha una faccia spenta. Disillusa. Senza energia.
“Allora?” le chiedo preoccupato.
“Niente”
“Niente niente?”
“Niente”
“E vabbè ma dai vedrai che prima o poi ti sblocchi”.
“Cosa si deve sbloccare mamma?”
“No, niente, mamma non fa la cacca…”
“No fa la cacca???”
Noi in casa siamo fatti così.
Da noi la cacca è un argomento di conversazione molto sentito. E’ il tornasole della salute della famiglia. Se quello è a posto, il resto viene di conseguenza.
Verso le undici di sera sento Rucola che zitta zitta tenta il suo terzo assalto.
Quando ne esce quarantacinque minuti dopo ha uno sguardo diverso.
Una luce nei suoi occhi mi dice che qualcosa è cambiato, ma chi sono io per privarle il piacere di raccontarlo…
“Amore di che colore era?...”

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