Influenza bambini 2017-2018: come riconoscerla e prevenirla

Portrait of young caring mother kissing sick daughter in head

Mamme, preparatevi: come ogni anno torna l’incubo influenza!

La stagione dell’influenza 2017-2018, infatti, è ormai alle porte e l’epidemia quest’anno promette di bloccare a letto oltre 5 milioni di italiani.

Una patologia di natura virale che si trasmette da persona a persona attraverso l’aria, semplicemente respirando, starnutendo o con lo scambio di saliva.

I sintomi dell’influenza 2017-2018

In questi giorni, molte mamme saranno già alle prese con i primi disturbi da raffreddamento nei propri bambini: sappiate che non si tratta dell’influenza 2017-2018, ma di stati parainfluenzali che provocano malessere diffuso simile a quello influenzale, ma che non determinano l’aumento della temperatura.

Riconosceremo l’arrivo dell’influenza 2017-2018, invece, da sintomi come mal di testa, tosse e mal di gola, congestione nasale e raffreddore, e febbre molto alta, accompagnata a dolori articolari.

Influenza bambini 2017-2018: come prevenirla?

Il picco del contagio si raggiungerà, molto probabilmente, nelle ultime settimane dell’anno: abbiamo ancora tempo per mettere in atto alcune tecniche di prevenzione.

Per le mamme che lo desiderano, a metà ottobre è partita la campagna vaccinale per l’influenza 2017-2018, raccomandato dal Ministero della Salute soprattutto per proteggere i bambini più a rischio.

Per chi, invece, volesse prevenire l’influenza 2017-2018 in modo meno invasivo, il consiglio è quello di proteggere i bambini e rinforzare le loro difese immunitarie.

Invitateli a lavarsi spesso le mani che, messe in bocca, sono uno dei più potenti veicoli di contagio.

Ricordategli di non scambiarsi oggetti personali con altri compagni di scuola (stoviglie, biancheria, penne e matite che spesso vengono messe in bocca).

In casa areate spesso gli ambienti per evitare l’annidamento di virus e batteri e curate l’alimentazione di tutta la famiglia aumentando il consumo di acqua e portando in tavola molta più frutta e verdura di stagione, per un maggior supporto vitaminico.

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