Influenza estiva: il malanno che non va in vacanza

L’influenza, a quanto pare, non va in vacanza neppure d’estate e le sue principali vittime sono i bambini. I sintomi principali di questo malanno di stagione, che non è sempre facile da diagnosticare, sono la sonnolenza, la spossatezza e l’inappetenza. Vediamo di seguito quali sono le caratteristiche dell'influenza estiva.

Cause e sintomi

La sindrome influenzale estiva si  verifica con una frequenza inferiore a quella invernale e i suoi sintomi più evidenti sono: la temperatura lievemente alterata, la tosse secca, la stanchezza e la mancanza di appetito. Infiammazione alla gola, naso chiuso e altri sintomi del raffreddore, invece, sono quasi del tutto assenti. La causa di questo malessere, che perlopiù colpisce i bambini, sono svariate: da uno scorretto utilizzo del climatizzatore al fumo passivo, da una idratazione inadeguata agli sbalzi di temperatura.

Qualora i genitori notino che il proprio piccolo non è perfettamente in forma, che è particolarmente stanco e che non ha gran voglia di mangiare, è bene che provvedano a misurargli immediatamente la temperatura e, qualora riscontrino la presenza di febbre, è opportuno che si  rivolgano al proprio medico di fiducia. È importante, infatti, che questa patologia, per quanto apparentemente innocua, venga tenuta sotto controllo affinché non degeneri, provocando, nei peggiori dei casi, la cosiddetta polmonite coperta

Come prevenire l’influenza estiva?

È buona regola:

  1. non esporre i bambini a eccessivi sbalzi di temperatura. A tal fine è opportuno che la temperatura del condizionatore non sia inferiore a quella esterna  più di 4 o 5 gradi centigradi;
  2. non esporre i bambini al fumo passivo: quest’ultimo, infatti, indebolisce il sistema immunitario;
  3. fare  assumere ai bambini alimenti ricchi di vitamina C e a basso contenuto calorico;
  4. garantire ai più piccoli il giusto apporto di acqua, in modo tale che non rischino la disidratazione.

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