Mamme studentesse? A Cagliari nascono le stanze rosa

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Se è vero che l’età per diventare mamme in Italia si sta sempre più allungando (la media in cui le donne hanno il primo figlio, si attesta oggi intorno ai 33 anni), è altrettanto vero che tante giovanissime si trovano ad affrontare una maternità in età “scolare”. Insomma, il fenomeno delle mamme studentesse è in lento ma costante aumento. 

Non parliamo di giovani minorenni, diventate mamme durante il liceo, ma di giovani universitarie che oltre ad un titolo di studio, decidono di portare avanti in parallelo anche il loro progetto di famiglia.

Spesso, però, decidere di diventare mamma pone non pochi limiti alla vita privata e alla carriera: la nostra Società sembra, quindi, volerci dire che le donne possono essere una “cosa” alla volta, o mamme o professioniste.

Mamme studentesse: a Cagliari si può

Non è così a Cagliari, dove le giovani mamme studentesse universitarie godono, finalmente, di servizi agevolati.

Il percorso virtuoso dell’ateneo a sostegno delle giovani coppie di studenti con bambini era già stato avviato con il progetto “Tessera Baby”: un network di convenzioni con benefici e agevolazioni per gli alunni aderenti.

Ma il Rettore dell’Università di Cagliari – la professoressa Maria del Zompo – non si è di certo fermato.

Sono da poco nate all’interno dell’ateneo le “stanze rosa”: spazi comodi e ben attrezzati per offrire alle giovani mamme tutto ciò di cui hanno bisogno. Poltrone per allattare, fasciatoi per cambiare i piccoli, aree relax e arredate ad hoc per mamma e bebè.

Università Cagliari, inaugurate "stanze rosa"

Ma non basta: quando la mamma è a lezione, o deve sostenere un esame, se non può contare sul supporto della famiglia d’origine ed è costretta a portare il bambino con sé, all’Università di Cagliari può usufruire dell’assistenza di personale specializzato (ad esempio tirocinanti con formazione pedagogica) che può occuparsi del bambino, mentre la mamma prosegue negli studi.

E per raggiungere l’obiettivo di affrancare, per sempre, la donna dalla necessità di scegliere, una volta per tutte, se fare la mamma o avere un lavoro e una formazione, il prossimo passo del Rettore del Zompo saranno gli asili nido all’interno dell’ateneo.

Un esempio vincente e virtuoso che speriamo possa essere il primo passo per un cambiamento collettivo.

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