Marwa: i medici vogliono staccare la spina, i genitori si oppongono

Marwa Bouchenafa i medici vogliono staccare la spina, i genitori si oppongono

La storia della piccola Marwa Bouchenafa, sta scuotendo l’opinione pubblica francese. Si tratta di una bambina di origine algerina di 15 mesi, che è ricoverata dallo scorso settembre presso l’ospedale Timone di Marsiglia, a causa di un virus che le ha provocato irreversibili danni neurologici.

Secondo i medici per Marwa non c'è speranza

Attualmente è attaccata a particolari macchinari che le assicurano la sopravvivenza: è nutrita da una sonda e respira grazie a un polmone artificiale. Per i medici non resta altro che staccare la spina, in quanto, a loro dire, agire diversamente significherebbe aderire a un protocollo di accanimento terapeutico. Ma i genitori non vogliono, perché non hanno perso la speranza e credono ancora nel miracolo.  

Una petizione popolare per tenere Marwa in vita

Fino a questo momento sono ben 240.000 le firme raccolte per la petizione popolare #jamaissansmarwa ("Mai senza Marwa") a sostegno della battaglia della mamma e del papà di Marwa, i quali si sono opposti alla decisione dei medici di fronte al Consiglio di Stato

52 comments

  1. Sara Muzic 3 marzo, 2017 at 21:37 Rispondi

    Che tristezza vedere una creatura così piccola e indifesa attaccata a tutti quei tubi… non so che dire, da genitore è una scelta difficilissima, però credo che se ha problemi neurologici importanti ed è attaccata a delle macchine per vivere non so quanto possa essere chiamata vita questa.

  2. Stefania Ruggiero 4 marzo, 2017 at 00:06 Rispondi

    Cm genitore credo che nn riuscirei a prendere una decisione del genere e mi attaccherei anche alla minima speranza. Un genitore ama il proprio figlio indipendentemente da tutto.. e sicuram spera per lui una vita serena e felice . Vedere una bambina in queste condizioni spezza il cuore ma forse nn potremo neanche immaginare il loro stato d’animo . Un figlio è a prescindere da tutto e va difeso e tutelato . Non li giudico anzi sn dalla loro parte

  3. Teresa Capano 4 marzo, 2017 at 01:21 Rispondi

    Se la bambina ha avuto seri danni neurologoci non potrà mai avere una vita normale sarà sempre vincolata a macchinari,capisco i genitori ma agiscono egoisticamente invece si dovrebbero chiedere:io vorrei vivere così?: Lasciatela andare questo è il mio consiglio

  4. Paola Ripa 4 marzo, 2017 at 07:59 Rispondi

    Non giudico l vita altrui
    Ma se fosse mia figlia la.lascerei andare, perché quello che subisce e subirà sarà pensante per entrambi
    Io avrei staccato la.spina

  5. Deby Gvc 4 marzo, 2017 at 08:36 Rispondi

    A volte la vita ci mette davanti delle situazioni molto difficili Dove non sai mai cosa fare, se tirarti indietro o continuare a sperare sino all’ultimo. Spero solo che il Signore guidi le loro scelte e azioni. ❤

  6. Antonella Pacifico 4 marzo, 2017 at 15:00 Rispondi

    Chi sono i medici x togliere la vita ad una bimba che ancora respira e in vita!!
    Si fermano al primo problema, scegliendo la soluzione più semplice, ma nn tenere conto che esiste un grande ma grande Dio , Gesù Cristo risorto che ha dato vita e salvezza x tutti quelli che lo riconoscono come signore e salvatore, pensate che Gesù nn possa salvare e guarire la vita di questa bimba,, che riceva guarigione nel suo corpo è nella sua mente perché la gloria la potenza va Cristo Gesù..

  7. Claudia Ciamplaini 4 marzo, 2017 at 15:34 Rispondi

    No mi dispiace….ho chi a causa di un danno cerebrale è bloccato e nn cammina più, nn ha più la sua vita e dipende al 100% dagli altri…è straziante veder ciò che è sapendo chi era e cosa avrebbe potuto fare. Personalmente si…..avrei acconsentito a staccare la spina e liberare la bimba dalla prigionia, perché di questo si tratta oltre ad essere un NonVita.

  8. Roberta Terribile 4 marzo, 2017 at 15:47 Rispondi

    Dio di qua, dio di là. Sto iniziando a capire che questo Dio che tanto implorate non esiste altrimenti non farebbe soffrire questo piccolo essere! Più che Dio pregherei per la scienza, pregherei per far si che faccia sempre più progressi e scopra come aiutare questi bambini.

  9. Antoinetta Mincuzzi 4 marzo, 2017 at 18:25 Rispondi

    MA di quale speranza stiamo parlando..certo un decisione del genere nn ti farà vivere x tutta una vita…ma è l’ unica secondo me da prendere. Questa povera bambina ormai nn c’è più se non fosse x i macchinari che la tengono in vita!!

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