Simona, la fashion blogger dei piccoli, si racconta... - Parte prima

Simona Mazzei è una delle blogger più seguite del Paese con il suo Fiammisday.com.

Fiorentina. Commercialista. 37 anni. Moglie e mamma. Ormai da diversi mesi è presente nella classifica dei 100 fashion blog più seguiti in Italia. In poco tempo infatti, ha raggiunto un numero di visite incredibile, attirando l'attenzione anche oltreoceano.

Conosciamola meglio attraverso questa intervista.

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Com’è nata l’idea del blog?

L’idea di questo blog nasce davvero per caso. Nasce in un giorno di maggio, quando si decide di lasciar andare un sogno, di dar voce alle passioni. Nasce per mostrare l’amore per i bambini, per la mia Fiammetta e per la moda. Ho scattato la prima foto a quel piccolo outfit tutto colorato (me lo ricordo perfettamente) e l’ho condivisa su Instagram, insieme alla mia visione della moda, alla mia voglia di divertirmi. Da lì ho continuato tutti i giorni e, dopo una settimana, è nato il mio blog Fiammisday.com. Ispirato a qualche bel blog da donna, ma incentrato sul mondo baby e sul mamma e figlia. Ecco, tutto qui.

Ogni mattina posti l’outfit scelto per tua figlia Fiammetta, che ha tre anni. La tua bambina si diverte? Sta già imparando i trucchi per essere “fashion” in ogni occasione?

Nonostante io mostri ogni giorno il suo look, la mia bambina Fiammetta ancora (uso l’avverbio ancora, perché so che durerà poco) si lascia completamente coinvolgere dal mio gusto. Il momento del “vestirsi” è e rimane un gioco da condividere e lo facciamo con tutta la naturalezza di cui siamo capaci. Lei mi lascia fare, si diverte con me e, per adesso, condivide le mie scelte. A volte, comunque, vuole decidere lei sulle scarpe (vera passione di tutte noi donne) ed io la lascio fare, tranne in alcuni casi. Lo so, sono fortunata, ma so anche che non durerà per molto.

Sei subito stata notata da diverse case di moda, invitata al Pitti e a diverse sfilate anche negli Stati Uniti. Come lo vivi questo successo?

Lo vivo ancora con grande stupore. E’ come iniziare, finalmente, il tuo gioco preferito. giocare con tutta la passione che si ha, divertirti, sognare e capire che questo gioco meraviglioso è diventato, adesso, anche il tuo lavoro. Amare quello che fai, avere ogni giorno voglia di farlo. Questo è il più grande dei riconoscimenti. Io sono orgogliosa di tutto questo, anche perchè ho fatto, e continuo a fare, davvero tutto da sola.

Tu sostieni che “non servono capitali per vestire bene, ma bastano buongusto e passione”. È davvero così? Non c’è il pericolo di farsi prendere un po’ troppo la mano negli acquisti, che già impegnano abbastanza noi mamme?

Credo che le milioni di proposte che troviamo sul mercato siano davvero a portata di ogni esigenza o portafoglio. Vestire i nostri bambini è davvero un grande divertimento, ma deve essere fatto in armonia con quello che siamo e con quello che ci sentiamo. I brand di moda sono tantissimi (più o meno costosi), le possibilità di mischiare i vari elementi (stampe, colori, tessuti) davvero infinite. Ed è questo quello che vorrei mostrare attraverso il mio blog. Saper scegliere è fondamentale, ma combinare capi più ricercati con pezzi a buon mercato è la chiave della modernità. Io stessa scelgo capi low-cost, ma aggiungo un piccolo elemento (un foulard, una cintura, una spilla rubata dal mio guardaroba) e l’outfit appare subito diverso. Gli abiti più preziosi (più cari intendo), comunque li utilizzo lo stesso e mi diverto ad abbinarli a piccoli pezzi pagati pochissimo, per far sì che possano far parte anche loro della nostra quotidiana giornata.

 

Tornate a trovarci domani per leggere la seconda parte dell'intervista...

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