Come avere delle gambe perfette in tre mosse

Calze e pantaloni ci hanno aiutato tutto inverno non solo a combattere il freddo, ma anche a coprire piccoli e grandi difetti delle nostre gambe. Ora che il caldo è davvero insopportabile, è difficile resistere a non sfoggiare gonne senza calze e pantaloncini corti, ma in molte si preoccupano a mettere in bella mostra le proprie gambe, considerandole non proprio perfette. Eppure ci vuole davvero poco per sentirci belle e avere delle gambe perfette, nella fattispecie tre semplici mosse!

1- Acqua e movimento

La regola numero 1 per avere gambe perfette è bere molta acqua, contrastando così la terribile ritenzione idrica: in estate, in media bisogna bere almeno 2 litri. Anche un bel getto di acqua fresca sulle gambe e sulle caviglie a fine doccia è l’ideale per riattivare la circolazione che può anche essere stimolata con una piacevole passeggiata serale.
Oltre alla quantità d’acqua quotidiana non dimentichiamo di fare attenzione a quello mangiamo d’estate: via libera a frutta (mirtilli, ribes e fragole sono un vero toccasana in questo senso) e verdura, mentre bandite assolutamente i salumi, gli insaccati e i cibi preconfezionati.
Molto utili potranno essere anche le tisane depurative, come quelle alla menta e alle foglie di mirtillo, o un infuso alle foglie di nocciole.

2- Depilazione

Nulla è più devastante per l’occhio che vede i peli superflui sulle gambe: oggi giorno sono numerose le tecniche che possiamo utilizzare per rendere lisce le nostre gambe. Dall’epilatore elettrico alla ceretta, dalle creme depilatorie e al rasoio non mancano alternative; ma in ogni caso ricordiamoci di preparare la pelle alla depilazione con uno scrub esfoliante e di idratarle, dopo.

3- Impacchi

Per alleviare la sensazione di pesantezza e gonfiore, gli impacchi da applicare direttamente sulle gambe sono sicuramente un’efficace soluzione: fra quelli con gli effetti più benefici, ci sono gli impacchi con il the verde e quelli con l’aceto.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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