“Mai più senza mamma”: salviamo le mamme africane

Far nascere un bambino dovrebbe essere la cosa più naturale al mondo, ma ci sono paesi in cui la gravidanza e il momento del parto diventano, sia per la madre che per il piccolo, eventi pieni di rischi e complicazioni: succede in quelle parti del mondo dove l’accesso all‘assistenza sanitaria è un lusso, come ad esempio nell’Africa Sub-Sahariana, che detiene il triste primato della più alta percentuale di donne morte per complicazioni legate al parto o alla gravidanza.

Per combattere questa situazione e promuovere la salute delle mamme e dei loro bambini in aree dalle condizioni igienico-sanitarie precarie, Amref Health Africa lancia la II edizione della campagna “Mai più senza mamma” che, partita il 2 novembre, proseguirà fino al 14. Testimonial dell’iniziativa tanti volti noti dello spettacolo, a cominciare dalla madrina Fiorella Mannoia, passando per Giobbe Covatta e Caterina Murino. Ambasciatrice della campagna sarà anche l’ostetrica ugandese Esther Madudu, che quotidianamente aiuta i bambini a venire alla luce in contesti difficili.

I fondi raccolti nel corso della campagna “Mai più senza mamma” saranno utilizzati per interventi finalizzati a migliorare cinque strutture sanitarie pubbliche presenti in Etiopia, paese in cui la popolazione è concentrata in larghissima parte all’interno di zone rurali lontane dai centri di assistenza medica. Verrà poi favorito l’accesso all’assistenza per oltre 200 mila donne in condizioni svantaggiate e 90 adolescenti a rischio di gravidanze precoci e ripetute saranno avviate verso percorsi di informazione sulla contraccezione, la salute sessuale e riproduttiva.

Come donare

Per sostenere la campagna “Mai più senza mamma” si può inviare un sms del valore di 2 euro, oppure telefonare da rete fissa (costo variabile da 2 a 5 euro, a seconda del gestore) al numero 45595.

Per maggiori informazioni si può invece consultare il sito www.amref.it

Francesca Maruccia
Francesca Maruccia

Una laurea in Lettere moderne, un master in editoria, tanti libri sul comodino e il pc (o un foglio) sempre pronto per scrivere. Da qualche tempo mi sono avvicinata alla filosofia green, ora leggo le etichette al supermercato e, soprattutto, cerco nei cassetti e in soffitta oggetti da recuperare in chiave creativa. Spesso mi trovate in biblioteca: organizzo laboratori di scrittura, letture animate e attività creative di riciclo con i bambini.

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