‘Voglio fare tutto io’: il primo passo verso l’autonomia

Arriva un momento, nello sviluppo psico-fisico del bambino, in cui c’è voglia di autonomia! Imparare a muovere i primi passi, riuscire a emettere alcuni suoni con la voce, scoprire il mondo intorno a se…sono tutte tappe verso la crescita. Ecco perché i bambini, a un certo punto, vogliono fare tutto da soli!

Primi passi verso l’autonomia: quando?

Arriva ben presto, intorno ai 12-18 mesi, la fase in cui i piccoli si rendono conto che ad ogni causa corrisponde un effetto. Se tiro la tovaglia, le stoviglie si rovesciano; se schiaccio un bottone, si accende il lettore dvd; se apro un cassetto trovo un mondo meraviglioso da mettere in disordine!

I bambini, a quest’età, hanno bisogno di sperimentare e capire di essere in grado di provocare una reazione (quasi sempre un disastro!) in un oggetto è una conquista importantissima. Ecco perché vanno lasciati liberi di provare. Se desiderano, ad esempio, mangiare da soli la minestrina, accontentiamoli.

Indipendenti si… ma con qualche accorgimento 

Ovviamente, sapendo che i primi tentativi non saranno rose e fiori, bisognerà munirsi dei giusti strumenti: un cucchiaino morbido per evitare che si facciano male alla bocca, una bavaglia extra large e uno straccio pronto all’uso!

O ancora, se vogliono imparare a vestirsi da soli, ben venga! Certo, bisogna mettere in conto che prima di uscire di casa ci vorrà almeno un quarto d’ora in più, specialmente se si è in inverno e i passaggi della vestizione sono molteplici (ah, che incubo i guanti con le dita!). Una vota riusciti nell’impresa, però, quanta soddisfazione per loro e per voi!

Insomma, mamma e papà si devono armare di pazienza (tantissima pazienza), fiducia e… incrociare le dita, perché, d’accordo la conquista dell’autonomia, ma i bimbi possono essere un vero e proprio pericolo pubblico!

E voi, state attraversando il terremoto del “faccio tutto io”? O, se lo avete già passato, siete sopravvissuti?

Priscilla Mancini
Priscilla Mancini

Laureata in Lettere Moderne, amo l’arte, la comunicazione in tutte le sue forme, il multiculturalismo e la fantasia. Ogni giorno cerco di insegnare ai miei bambini il rispetto per il mondo intorno a noi e l’amore per le cose semplici e sane, alla base di uno stile di vita ecologico, etico e solidale. Adoro la creatività, i punti di vista alternativi e le differenze che ci rendono unici. Solo cantando fuori dal coro saremo in grado di far crescere nuove generazioni consapevoli e open-minded.

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