“Non fare la femminuccia”: vita dura per i maschietti timidi

Essere timidi, riservati e chiusi o avere difficoltà a farsi avanti sono tratti del carattere che, il più delle volte, vengono trasmessi in via ereditaria: più che il sesso, è la genetica a determinare il temperamento di un bambino, ma la società tende a trattare diversamente la timidezza nei maschi e nelle femmine che viene scoraggiata nei primi e tollerata, se non incentivata, nelle seconde.

Crescita e stereotipi di genere

Giusto per farci un’idea, diamo una prima occhiata ai cartoni animati e ai personaggi con cui i nostri figli crescono: supereroi, pirati e avventurieri popolano i giocattoli dei lui, mentre per le bambine le principesse o le eroine sono spesso timide e introverse, facili all’arrossamento e alla vergogna. Questi modelli fanno già molto per influenzare i nostri figli, ma anche la società ci mette del suo.

Secondo uno studio recentemente pubblicato in proposito, i maschietti timidi sono spesso chiamati a superare questa caratteristica del loro carattere, apertamente considerata un segno di debolezza, un elemento che non si addice all’immagine dell’uomo nella società contemporanea, cioè di colui che “porta i pantaloni”.

I genitori, la famiglia, la scuola e i media invitano un esponente del sesso cosiddetto “forte” (anche se ancora un bambino di pochi anni) a non comportarsi come una femminuccia e a crescere imparando a nascondere le proprie emozioni e incertezze. Dall’altra parte, invece, le bambine più riservate e tranquille rispondono ai canoni stereotipati della società e, quindi, possono vivere con maggiore serenità la loro timidezza.

Un esempio a caso ? Pensiamo solo ai vestiti : e alle scelte di colore e messaggi che essi veicolano. Le marche di abbigliamento per bambini spesso veicolano il messaggi super-stereotipati (per non parlare poi dell’oggettivizzazione del corpo delle femmine) : che il maschio è forte, avventuroso, combattivo, mentre la femmina è dolce, carina, una principessa.

Contro gli stereotipi di genere

La stessa marca di giocattoli LEGO ha intrapreso diverse iniziative per svecchiare questa eccessiva segmentazione in base al genere dei suoi prodotti : ha infatti iniziato a produrre nuovi giocattoli sempre più inclusivi, per rivolgersi a TUTTI i bambini.

Uno spunto sicuramente molto interessante che ci fa riflettere come la costruzione della personalità e dei ruoli nella nostra società sia ancora fortemente ancorata a modelli arcaici e stilizzati che richiederanno moltissimo tempo per cambiare.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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