A Bruxelles riecheggiano le grida di paura dei bambini

L’attentato terroristico multiplo che ha colpito Bruxelles, città simbolo dell’Unione Europea, costituisce una nuova ferita al cuore della nostra civiltà, che ci lascia tutti profondamente addolorati e incapaci di interiorizzare queste nuove immagini di morte e di distruzione.

Le grida disperate dei bambini in metropolitana

Subito dopo l’attentato alla fermata di Maelbeek, numerosi vagoni, carichi di passeggeri, sono stati bloccati sotto il tunnel della metropolitana.

Immediatamente è scattato il piano di evacuazione per mettere in sicurezza tutti i viaggiatori: questi ultimi hanno avuto la forza di scendere ordinatamente dal mezzo di trasporto, malgrado si trovassero al buio e nonostante uno sgradevole fumo rendesse l’aria irrespirabile.

Ma la cosa che più colpisce e commuove sono le grida disperate dei bambini, creature innocenti che dovrebbero essere sempre protette e tutelate, in qualsiasi circostanza.

Per fortuna tutti i bambini sono rimasti illesi, ma siamo certi che dalla loro memoria sarà impossibile rimuovere l’orrore dell’esplosione, dell’odore nauseabondo e della paura. 

Brunella Farina
Brunella Farina

Giornalista pubblicista, web writer freelance e fondatrice del sito bruwriter.it, ho conseguito nel 2004 la laurea in Scienze della Comunicazione. Nutro una profonda passione per i libri, per il web e per tutto ciò che è “social”. Ritengo che i contenuti di qualità siano l’arma vincente per fidelizzare i lettori e battere i competitors.

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