21 maggio 2026 –
Diventare mamma per la seconda volta è un’emozione immensa, ma porta con sé una dose inevitabile di nuove sfide, dubbi e… immancabili sensi di colpa. Lo sa bene Federica Pellegrini. La Divina del nuoto azzurro, oggi felicemente mamma-bis di Matilde e della piccola Rachele, si è concessa una chiacchierata social con i suoi follower, rispondendo a cuore aperto alle domande sulla sua nuova quotidianità e mostrando, ancora una volta, il suo lato più umano e vulnerabile.
Il tabù dei sensi di colpa e la gelosia di Matilde
C’è un sentimento che accomuna quasi tutte le mamme al secondo figlio: la sensazione di non riuscire a dividersi equamente. Federica non si è nascosta dietro a un dito e ha ammesso:
«Con Matilde non mi sono mai sentita in colpa, con Rachele sì, perché non riesci più a dare le stesse attenzioni a entrambe».
A rendere la gestione più complessa sono anche le normali dinamiche di gelosia tra sorelle. Matilde, la primogenita, sta affrontando questo cambiamento con una grande sensibilità, tipica della sua età: «Passa dall’amore immenso alle crisi più nere quando allatto Rachele», ha raccontato l’ex nuotatrice. «La vive come una cosa molto fisica, ma piano piano sta cominciando a tollerare un po’ di più». Un passaggio delicato in cui ogni mamma-bis non può che immedesimarsi profondamente.

La scelta del secondo cesareo e un recupero “tosto”
La Pellegrini è tornata a parlare anche del parto, spiegando i motivi che l’hanno spinta, insieme ai medici, a optare per un cesareo programmato per la nascita di Rachele. Una scelta dettata dall’esperienza precedente con Matilde, nata con un cesareo d’urgenza dopo ben due giorni di travaglio perché la piccolina era andata in sofferenza.
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Tuttavia, programmare l’intervento non ha reso il post-parto una passeggiata. Da atleta abituata al controllo totale del proprio corpo, Federica ha sofferto la temporanea mancanza di indipendenza: «Il secondo cesareo è stato tosto, soffro il fatto di non essere autonoma». Nonostante il giorno successivo fosse già in piedi (seppur a fatica), ha confessato che il recupero questa volta ha richiesto più tempo.
Social e privacy: la linea dura dei genitori
Su un argomento, però, Federica Pellegrini e il marito Matteo Giunta non transigono: la privacy delle loro bambine. La coppia ha deciso fin da subito di non mostrare mai il volto delle figlie sui social network. Certo non è che le due bambine siano del tutto assenti dai social, ma almeno i due genitori non mostrano i loro volti.
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«Crediamo che il mondo dei social sia un posto pericoloso», ha spiegato la campionata, aggiungendo con un pizzico di ironia: «Abbiamo minacciato anche i nonni!». La linea della famiglia è chiarissima: quando Matilde e Rachele compiranno 18 anni, saranno libere di decidere autonomamente come gestire la propria immagine pubblica.
Il manifesto di Federica: “Auguri a tutte le mamme che ce la mettono tutta”
L’onestà con cui Federica Pellegrini vive la maternità non è una novità. Già in occasione della Festa della Mamma, la Divina aveva commosso la rete con una lunghissima e potente dedica che suona come un vero e proprio manifesto di solidarietà femminile.
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Un pensiero speciale dedicato alle mamme lavoratrici e a quelle che restano a casa, ma soprattutto a chi deve combattere contro i giudizi e i pregiudizi altrui. Federica ha voluto abbracciare virtualmente:
- Le mamme che si sentono dire “il cesareo non è partorire” (un cliché duro a morire che l’atleta rispedisce al mittente);
- Le mamme che si sentono sole o che faticano a chiedere aiuto per vergogna;
- Le mamme criticate per ogni scelta: “Lo tiene troppo in braccio, lo allatti troppo, non allattare in pubblico, ma vai al lavoro?!”;
- Le donne che al lavoro subiscono battute infelici (“Eh, ma ultimamente non ci sei mai” detto a chi ha un neonato di quattro mesi).
Un ritratto senza filtri della maternità odierna, che si conclude con un ringraziamento speciale alla sua, di mamma (“Senza di lei non saprei come fare!“) e con un richiamo alla sorellanza. Perché, in fondo, che si tratti di vincere un oro olimpico o di superare una crisi di gelosia durante l’allattamento, la sfida più grande è sempre la stessa: fare del proprio meglio, libere dai sensi di colpa.
Fonte immagini: Instagram



