Libri di testo, materiale scolastico, dispositivi tecnologici, trasporti e, per chi frequenta una scuola paritaria, rette di iscrizione e frequenza: le spese legate all’istruzione possono incidere in maniera importante sul bilancio di una famiglia.
Per sostenere il diritto allo studio, la Regione Piemonte mette a disposizione il Voucher scuola, un contributo destinato agli studenti residenti sul territorio regionale che frequentano scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado o, in determinati casi, percorsi di formazione professionale.
Non si tratta però di un unico contributo utilizzabile liberamente.
Esistono infatti due tipologie di voucher, destinate a spese differenti e con soglie ISEE diverse: il Voucher A, rivolto principalmente a chi frequenta una scuola paritaria, e il Voucher B, dedicato soprattutto all’acquisto di libri, materiale didattico, tecnologia e altre spese legate allo studio.
Vediamo come funziona il Voucher scuola del Piemonte per l’anno scolastico 2026/2027 e quali sono le principali condizioni previste.
Cos’è il Voucher scuola della Regione Piemonte
Il Voucher scuola è un importo riconosciuto dalla Regione Piemonte per sostenere le spese necessarie all’esercizio del diritto allo studio.
È rivolto agli studenti iscritti a scuole primarie, scuole secondarie di primo grado, scuole secondarie di secondo grado e, nei casi previsti, alle agenzie formative accreditate che organizzano corsi finalizzati all’assolvimento dell’obbligo di istruzione e formazione.
Il beneficio non è invece destinato agli studenti che hanno già conseguito un diploma.
Per gli universitari esistono altre forme di sostegno gestite dall’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario del Piemonte, EDISU.
La richiesta viene presentata dal genitore o dal legale rappresentante dello studente. Se lo studente è maggiorenne può presentare direttamente la propria domanda.
Una caratteristica importante è che si può richiedere una sola tipologia di voucher.
Voucher A per iscrizione e frequenza delle scuole paritarie
La prima tipologia è il Voucher “Iscrizione e frequenza”, indicato come Voucher A.
È destinato a sostenere le spese relative alle rette di iscrizione e frequenza delle scuole paritarie.
Per questa tipologia di contributo è prevista una soglia ISEE non superiore a 30.000 euro.
Il voucher può quindi rappresentare un sostegno per le famiglie che hanno scelto per i propri figli un istituto paritario e devono sostenere il costo della retta scolastica.
Voucher B per libri, materiale scolastico, tecnologia e trasporti
La seconda possibilità è il Voucher B, destinato a una gamma molto più ampia di spese connesse all’istruzione.
Per accedere a questa tipologia di voucher è previsto un ISEE non superiore a 15.748,78 euro.
Il contributo può essere utilizzato innanzitutto per acquistare libri di testo nuovi o usati, in formato cartaceo o digitale, ma anche vocabolari e libri di narrativa, compresi quelli in lingua straniera, quando consigliati dalla scuola.
Sono compresi anche particolari materiali didattici destinati agli studenti con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o esigenze educative speciali (EES), quando questi strumenti sostituiscono o affiancano i normali libri di testo.
Con il voucher si possono acquistare anche PC e tablet
Tra gli aspetti più interessanti del Voucher B c’è la possibilità di utilizzarlo anche per alcune dotazioni tecnologiche funzionali allo studio.
Rientrano tra gli acquisti ammessi:
PC e tablet;
lettori e-book;
stampanti;
programmi e sistemi operativi destinati all’uso scolastico;
chiavette USB;
CD-ROM;
memory card;
hard disk esterni;
calcolatrici elettroniche.
Sono inoltre ammessi materiali per il disegno tecnico e artistico, compreso il materiale di consumo, strumenti di protezione individuale necessari per le attività di laboratorio e strumenti musicali richiesti dalla scuola per finalità didattiche.
Non solo libri: visite d’istruzione, attività scolastiche e trasporti
Il Voucher B non riguarda esclusivamente gli acquisti effettuati in cartoleria o nei negozi di elettronica.
Può infatti essere utilizzato anche per sostenere alcune attività finalizzate all’arricchimento dell’offerta formativa, purché siano comprese nei Piani dell’offerta formativa dell’istituto scolastico.
Tra queste possono rientrare anche le visite di istruzione.
Il voucher può inoltre essere impiegato per il contributo scolastico volontario e per i titoli di viaggio utilizzati dagli studenti per il trasporto scolastico.
Chi frequenta una scuola paritaria deve scegliere tra Voucher A e Voucher B
Un punto importante riguarda gli studenti iscritti alle scuole paritarie.
Le loro famiglie possono richiedere il Voucher A per le spese di iscrizione e frequenza oppure il Voucher B per libri, materiale didattico e le altre spese ammesse.
I due benefici, però, non sono cumulabili.
La famiglia deve quindi scegliere quale delle due forme di sostegno richiedere in base alle proprie esigenze e ai requisiti economici previsti.
Chi può beneficiare del Voucher scuola
Il Voucher scuola è destinato agli studenti residenti in Piemonte e iscritti per l’anno scolastico 2026/2027 a una scuola primaria, secondaria di primo o secondo grado, statale o paritaria, appartenente al sistema nazionale di istruzione. (Attenzione, le domande sono già state chiuse)
Possono rientrare nella misura anche gli studenti che frequentano corsi di formazione professionale organizzati da agenzie formative accreditate, quando finalizzati all’assolvimento dell’obbligo previsto dalla normativa.
Gli studenti non devono aver già conseguito un titolo di studio di scuola secondaria e devono comunque rientrare nel limite dei 21 anni di età previsto dal bando.
Il contributo è infatti rivolto a chi deve ancora assolvere il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, conseguendo un diploma o, quando prevista, una qualifica professionale triennale.
Le soglie ISEE
La situazione economica della famiglia è uno degli elementi fondamentali per accedere alla misura.
Per l’anno scolastico 2026/2027 le soglie indicate sono differenti a seconda del voucher richiesto:
Voucher A – Iscrizione e frequenza: ISEE fino a 30.000 euro.
Voucher B – Libri, materiale didattico, tecnologia, attività e trasporti: ISEE fino a 15.748,78 euro.
È necessario disporre di un ISEE 2026 in corso di validità. Può trattarsi dell’ISEE ordinario oppure, nei casi previsti dalla normativa, dell’ISEE minorenni, ad esempio in determinate situazioni riguardanti figli di genitori non coniugati e non conviventi.
L’ISEE relativo al 2025 o ad anni precedenti non viene considerato valido.
Un aspetto utile per le famiglie è che il valore dell’ISEE non deve essere inserito manualmente nella domanda: la Regione Piemonte acquisisce direttamente l’attestazione presente nella banca dati INPS.
Come viene assegnato il contributo
La presentazione della domanda non comporta automaticamente l’assegnazione del Voucher scuola.
Le richieste vengono sottoposte a istruttoria e successivamente vengono predisposte le graduatorie sulla base del valore ISEE, seguendo l’ordine stabilito dalla Regione.
Una volta individuati i beneficiari, viene comunicato il valore del voucher riconosciuto e vengono fornite le informazioni necessarie per utilizzarlo.
Dove si presenta la domanda?
Le domande per il voucher scuola in Piemonte si presentano online tramite il portale Piemonte Tu. Ma sul sito https://www.regione.piemonte.it/ si trovano tutte le informazioni, circa la scadenza delle domande.
Come si utilizza il Voucher scuola
Per l’anno scolastico 2026/2027 cambia il soggetto incaricato della gestione dell’erogazione per conto della Regione Piemonte.
Il servizio è affidato a Cirfood S.C., in collaborazione con Valyouness.
I beneficiari ricevono una comunicazione con le credenziali necessarie per accedere alla piattaforma Valyouness Flex, dove è disponibile il voucher assegnato. Nella comunicazione vengono indicati anche l’attivazione, il valore del beneficio e le istruzioni per utilizzarlo.
Il voucher può essere utilizzato attraverso un normale smartphone, dopo la registrazione sulla piattaforma dedicata.
Per il Voucher A, il beneficiario può utilizzarlo presso la scuola frequentata dal figlio per le spese ammesse.
Per il Voucher B, invece, gli acquisti devono essere effettuati presso gli esercizi commerciali convenzionati.
Al momento del pagamento, la scuola o l’esercente scala dal conto virtuale del beneficiario l’importo corrispondente alla retta o all’acquisto effettuato.
L’elenco degli esercizi nei quali è possibile utilizzare il Voucher B viene reso disponibile attraverso la piattaforma e la rete dei punti convenzionati può essere aggiornata nel tempo.
Il Voucher scuola non può essere utilizzato per altre spese familiari
Il contributo ha una destinazione precisa: sostenere il diritto allo studio.
Per questo motivo il credito riconosciuto non può essere convertito in un’altra tipologia di buono e non può essere utilizzato per acquistare prodotti estranei alle finalità previste.
Non è possibile, ad esempio, trasformarlo in un buono destinato all’acquisto di generi alimentari o impiegarlo liberamente per altre necessità della famiglia.
Il Voucher scuola rappresenta quindi un sostegno mirato alle famiglie piemontesi per affrontare alcune delle spese direttamente collegate all’istruzione dei figli, dalle rette delle scuole paritarie ai libri di testo, fino a dispositivi tecnologici, materiale didattico, attività formative e trasporti.



