Ritorno a scuola: fino a 1.300 euro con corredo di marca, quasi 1.900 alle superiori con tecnologia

Il Codacons stima fino a 1.300 euro per libri, dizionari e corredo, una soglia che comprende anche articoli di marca e lusso. Federconsumatori calcola quasi 1.900 euro alle superiori con una nuova dotazione tecnologica.

Il conto del ritorno a scuola può salire fino a 1.300 euro per studente tra libri, dizionari e corredo scolastico. È la soglia massima stimata dal Codacons per il 2026/2027: riguarda anche prodotti di marca e articoli di lusso, quindi non rappresenta una spesa inevitabile né la spesa ordinaria di tutte le famiglie. Per chi inizia le superiori, l’Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola invece una simulazione che può avvicinarsi a 1.900 euro se si aggiunge una nuova dotazione tecnologica.

Quanto pesa il carrello scolastico

I costi cambiano in base alla scuola frequentata, ai libri adottati e al corredo scelto. Federconsumatori stima una spesa media di 673,60 euro per corredo scolastico e ricambi, il 2,3% in più rispetto al 2025, a cui si aggiungono 545,66 euro per i libri di testo, con un incremento dell’1,6%.

Per chi entra in prima media, la simulazione arriva a 1.235,21 euro tra libri, due dizionari, corredo e ricambi. Per chi comincia le superiori il conto sale a 1.478,75 euro. Se serve anche una nuova dotazione composta da computer, webcam, microfono, antivirus e programmi di base, Federconsumatori stima un’ulteriore spesa di oltre 421 euro: il totale può così avvicinarsi a 1.900 euro, senza considerare un’eventuale connessione internet dedicata.

Rincari, marchi e tecnologia che allungano il conto

Secondo il Codacons, zaini, diari, astucci e materiale di cartoleria segnano rincari medi compresi tra il 2% e il 4%, mentre per i libri di testo l’aumento stimato è dell’1,8%. A incidere sul prezzo finale è anche la distanza tra prodotti essenziali e articoli legati a marchi o tendenze.

Uno zaino di uso comune può superare i 200 euro e un astuccio già fornito di penne, matite, gomma e pennarelli può arrivare a 60 euro; alcuni diari sfiorano i 40 euro. Ci sono poi zaini con luci a led, altoparlanti wireless o batterie integrate per ricaricare smartphone e altri dispositivi. Nella fascia degli articoli firmati, il Codacons segnala astucci oltre i 300 euro, taccuini vicini ai 200 euro, penne sopra i 500 euro e set di matite colorate che sfiorano i 600 euro. Per alcuni zaini di marchi della moda i prezzi vanno da 500-700 euro fino a circa 1.200 euro.

Usato e canali di acquisto

Una parte delle famiglie recupera zaini e astucci degli anni precedenti, acquista testi usati o ricorre agli scambi attraverso gruppi online e social network. Nel monitoraggio 2026 di Federconsumatori, i prezzi dei prodotti scolastici nella grande distribuzione calano mediamente dell’1,1%; nelle cartolibrerie aumentano del 2,3% e online del 5,6%. L’e-commerce resta più conveniente delle cartolibrerie, ma la grande distribuzione risulta più economica degli acquisti online di oltre l’1%.

Per i libri, il mercato dell’usato può incidere sul conto quando l’edizione adottata e le condizioni del testo lo consentono. Esistono inoltre contributi regionali e comunali, voucher e forme di gratuità parziale o totale legate all’Isee, ma requisiti, importi e scadenze cambiano da territorio a territorio.

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