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16/10/2026
Nei menù scolastici 2026/2027 della provincia di Pordenone il maiale è quasi assente.
Il prosciutto San Daniele Dop resta un’opzione, ma solo su richiesta nella primaria di Spilimbergo.
Accanto ai piatti friulani compaiono proposte come pollo al curry e cous cous: le scelte cambiano da un comune all’altro, in un territorio con una popolazione scolastica più diversificata e dove le indicazioni regionali promuovono le carni bianche.
Nel capoluogo gli alunni stranieri, comprese le seconde generazioni, sono il 20,9% della popolazione scolastica; negli istituti comprensivi cittadini si arriva al 30%.
La media nazionale riportata è dell’11,6%.
Nei menù compaiono pietanze ispirate a tradizioni di altri Paesi, tra cui il cous cous, diffuso nella cucina nordafricana, e il pollo al curry, presente anche in quella del Bangladesh.
La composizione della popolazione scolastica non è l’unico elemento. Le linee guida della Regione Friuli Venezia Giulia promuovono il consumo di carni bianche rispetto a quelle rosse.
La riduzione riguarda però soprattutto il suino: nei menù restano hamburger e spezzatino di manzo. Le proposte autunno-inverno sono predisposte dall’Azienda sanitaria Friuli occidentale (Asfo), ma le opzioni non sono uguali in tutta la provincia.
San Daniele a richiesta, con eccezioni a Casarsa
A Spilimbergo il maiale non è previsto come ingrediente ordinario, ma si può chiedere un’aggiunta: prosciutto cotto sulla pizza margherita il primo giovedì del mese e prosciutto San Daniele Dop nelle lasagne al forno il terzo giovedì. Nella stessa primaria, il secondo martedì del mese è previsto pollo al curry con cous cous.
Casarsa della Delizia mantiene invece più piatti a base di suino. Alla primaria, il quarto lunedì del mese è in menù la pasta all’amatriciana; il terzo venerdì è prevista la lonza. Il prosciutto cotto può essere aggiunto alla pizza margherita il primo lunedì e alle lasagne con ragù di legumi il quarto giovedì.
Piatti regionali anche dove il maiale manca
A Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento i piatti con carne suina non compaiono nei menù descritti. Restano però alcune specialità locali: a Pordenone e San Vito c’è il frico, a base di formaggio, patate e cipolla. A Sacile si trovano risi e bisi e hamburger di trota alla pizzaiola; a San Vito è stata inserita anche la pasta integrale al pomodoro.
La scelta degli alimenti può diventare tema di confronto anche per ragioni diverse dalla composizione della popolazione scolastica. A Piacenza una petizione per reintrodurre la carne di maiale ha raccolto 1.400 firme. La sindaca Katia Tarasconi ha spiegato che la lonza era stata tolta per il rischio di soffocamento e perché poco gradita, precisando che i menù sono elaborati da dietisti e medici dell’Ausl secondo criteri nutrizionali.
Per le famiglie, la differenza tra i menù è concreta: alla primaria di Spilimbergo il San Daniele si può aggiungere alle lasagne solo su richiesta, mentre a Casarsa pasta all’amatriciana e lonza restano tra i piatti ordinari.




