Cecina, neonato morto portato al pronto soccorso in un sacchetto: la madre non sapeva di essere incinta

A Cecina una coppia ha portato il neonato al pronto soccorso, dove i sanitari ne hanno constatato il decesso. La madre dice di non sapere della gravidanza. L’autopsia dovrà chiarire quando è morto.

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16/10/2026

A Cecina una coppia ha portato al pronto soccorso il figlio appena nato all’interno di un sacchetto. I sanitari ne hanno constatato il decesso.
La madre, una donna di 30 anni, ha dichiarato agli investigatori di non sapere di essere incinta e di aver scoperto la gravidanza soltanto al momento del parto, avvenuto in casa. La Procura di Livorno ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte e stabilire quando sia avvenuta.

Il parto in casa e la corsa al pronto soccorso

La coppia, residente fuori regione, si trovava in un’abitazione di Cecina. Secondo i primi racconti raccolti dai sanitari e dagli investigatori, la donna avrebbe avvertito forti dolori addominali mentre era in bagno; il compagno stava ancora dormendo. Avrebbe pensato a un’indigestione, senza riconoscere quei dolori come segnali del travaglio. Poco dopo ha partorito tra le mura domestiche.

Quando i due si sono accorti che il piccolo non respirava, sono saliti in auto e hanno raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale cittadino. I genitori hanno trasportato il neonato in un sacchetto. Il personale sanitario è intervenuto subito e ha tentato di rianimarlo, senza riuscire a salvarlo. All’arrivo in ospedale il neonato era già privo di vita, ma resta da chiarire se il decesso sia avvenuto prima del parto oppure dopo la nascita.

La dichiarazione della madre e i primi accertamenti

Dopo il ricovero, la donna è stata sottoposta ad accertamenti clinici. Le sue condizioni fisiche sono state descritte come buone. Agli investigatori ha ribadito di non essere stata a conoscenza della gravidanza e di aver capito di aspettare un figlio soltanto quando ha partorito. Si tratta della sua dichiarazione: gli accertamenti in corso riguardano le circostanze della nascita e della morte del bambino.

Dall’ospedale è partita una segnalazione alle forze dell’ordine. Una volante del commissariato di Cecina è intervenuta per svolgere i primi rilievi, raccogliere le testimonianze degli operatori sanitari e ascoltare i genitori. L’indagine è condotta dalla Polizia di Stato ed è coordinata dalla Procura di Livorno, con il pubblico ministero Ezia Mancusi.

L’autopsia per stabilire cause e tempi della morte

La Procura ha disposto l’esame autoptico per ricostruire le cause e i tempi del decesso. La salma è rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria nell’ospedale di Cecina per consentire gli accertamenti medico-legali. L’esame dovrà contribuire a rispondere al quesito ancora aperto per i genitori: se il bambino fosse già morto prima del parto o se sia deceduto dopo la nascita.

Redazione
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