L'amore verso mio figlio non è stato un colpo di fulmine

con mio figlio non è stato subito amore

Quello tra me e mio figlio non è stato un colpo di fulmine. Decisamente non lo è stato. Per lo meno non lo è stato per me. Tutti a ripetermi che non appena l’avessi visto e tenuto tra le braccia il mio bambino, mi si sarebbe sciolto il cuore e sarei caduta in un amore profondo, unico e senza ritorno. Che avrei dimenticato il dolore e la paura. Che tutti i tasselli sarebbero finalmente finiti al loro, giusto, posto.

Ma non è stato così. Quando mi hanno messo mio figlio in braccio io ero sconvolta dal parto, terrorizzata, incredula e dolorante. Lui pure. In più era viscido e l’unica cosa che sono riuscita a pensare è che se me l’avessero lasciato sarebbe scivolato e caduto. Che se me lo avessero lasciato gli avrei di sicuro fatto del male. Che non ero in grado, ma soprattutto che non ero ancora affatto pronta per iniziare a fare la mamma.

Tutti ti hanno detto, sottolineandolo più volte, che cosa si aspettano da te ora. Te l’ha detto l’ostetrica del corso pre-parto, te l’ha detto la tua amica che ancora non è madre, te l’ha detto il tuo compagno, la ginecologa e pure il panettiere sotto casa. “Ormai sei una mamma” ti dicono, come se quella frase racchiudesse tutte le risposte. E invece tu, ora che hai tuo figlio con te, ti senti stretta da una morsa di terrore puro. Hai paura di muoverti, hai paura di abbracciarlo quel bambino, tuo figlio sì, un bambino troppo piccolo per capire come toccarlo senza pensare di fargli male. Hai paura di respirare, di piangere, di ridere troppo forte. Del latte che c’è. O del latte che non c’è.

Le successive settimane, tornati a casa, io e mio figlio ci siamo studiati. Ma io non sentivo nulla e più non sentivo più stavo male. Tutto era troppo difficile, troppo stancante e stava accadendo troppo in fretta. Mi mancava il tempo di capire quello che stava succedendo. Tra un pianto e l’altro il tempo non bastava.

Poi siamo rimasti da soli. Noi tre. Sono tornata da casa di mia madre, tante lacrime e azioni ripetute come fossi un automa, senza anima. C’era l’istinto di protezione, quello sì, verso un batuffolo indifeso che aveva solo bisogno di me. Ma nessun amore che ti travolge.

Poi siamo rimasti da soli. Noi due, io e il mio bambino, per una intera settimana. E piano piano le azioni da automatiche si sono trasformate in volontarie, volute e si sono riempite di tenerezza prima, di amore poi. Ci siamo toccati, lui mi ha toccato e tutto è diventato un po’ più facile.

I colpi di fulmine, per quanto io nella mia vita ne sia stata colpita un migliaio di volte, non sono destinati a durare, è questa la verità. Il cuore del tuo amante va rubato a poco a poco a forza di manine appiccicose, sorrisi sdentati e smorfiette buffe. È questa l'unica verità che per me, nel mio percorso da madre, ha avuto importanza.

89 comments

  1. Lorena Arrigoni 31 gennaio, 2017 at 15:56 Rispondi

    Verissimo. X me col primo figlio è stato così … difficile per i primi mesi e mi sono “innamorata” di lui col tempo, molto tempo
    Adesso ho una piccola di 5 mesi e con lei è stato diverso, l’amore è nato più in fretta

  2. Anna Rita Ricciardi 31 gennaio, 2017 at 16:18 Rispondi

    Lo stesso per me… I primi mesi mi chiedevo persino…ma chi me lo ha fatto fare.. lo so è brutto da dire ma sn stata male e ho fatto fatica ad entrare nel ruolo di mamma perché troppo stanca. Questo fino ai 6 mesi… poi tutto e cambiato e ora la amo più della mia vita.

  3. Carla Olla 31 gennaio, 2017 at 18:47 Rispondi

    Anche per me nn e stato così anzi tutt altro sarei voluta tornare indietro nn riuscivo ad amarlo come pensavo fosse stato tant è che nn lo neanche allattato.. passato il periodo buio nn posso far altro meno di lui adesso… è la mia vita

  4. Neyza Ramirez 31 gennaio, 2017 at 18:54 Rispondi

    Anche a me e successo ma solo per poche ore, forse ero solo stanca e a dir la verità non sono bellissimi quando nascono. ma il gioco dopo quando me l’hanno portata in camera era la più bella di questo mondo 😍

  5. Patrycja Smodij 31 gennaio, 2017 at 23:20 Rispondi

    Mio secondo figlio non me l’hanno dato in braccio nemmeno per un attimo…forse per colpa delle complicanze EVITABILI (non mi hanno ascoltato per 2 turni facendomi soffrire inutilmente e poi costretto a fare tutto il travaglio e il parto sul lettino, un incubo…), poi a casa tutto in automatico solo perché TUTTI si aspettano da te che lo prendi in braccio, che lo cambi, che lo allatti…ma io non desideravo proprio di farlo…anzi quando stavo da sola tutto il giorno col pigiama addosso e lui piangeva, piangeva tanto ed io non mi sono minimamente degnata di assecondarlo…ma lui mi cercava di continuo, non si dava per vinta… oggi ancora non è facile perché il brutto ricordo riaffiora spesso nella mia mente, ma stravedo per lui, non mi immagino la mia vita senza di lui…

    • Sara Congiu 1 febbraio, 2017 at 09:24 Rispondi

      A me sembra che nelle vostre parole di giudizio ce ne sia, e parecchio! Mettere le virgolette alla parola mamma è estremamente offensivo. Non è questione di non amare o meno il proprio figlio, ma di non vedere il proprio sentimento rispecchiarsi nello stereotipo di amore totalizzante che ci si aspetta si debba provare per forza. Il ruolo di mamma può essere spontaneo oppure conquistato. Ogni mamma ha diritto di essere rispettata in quanto tale

    • Elisa Domante 1 febbraio, 2017 at 16:10 Rispondi

      Io non giudico. Si faccia cio che si vuole. Il mio è un punto di vista ,un parere…
      Non ho sentenziato proprio nulla.resto allibita e basta.non sapevo esistesse un’assenza di sentimento tutto qua.😕

    • Sara Congiu 1 febbraio, 2017 at 19:08 Rispondi

      Nessuno ha parlato di assenza di sentimento. Qui il problema è nell’alone di santità che circonda l’idea della maternità! Questo fa sì che molte mamme, dopo la fatica del parto complici gli ormoni e la stanchezza, si sentano in colpa se non provano l’amore travolgente che ci si aspetta da loro. Poi non ci dobbiamo stupire se ci sono mamme che entrano in depressione post-parto, con mamme come voi a farle sentire inadeguate

  6. Claudia Cinti Luciani 1 febbraio, 2017 at 01:05 Rispondi

    Io il mio bimbo l ho amato da appena ho visto quelle due linee sul test…appena me l hanno appoggiato da viscido l ho adorato ancora di più…appena l hanno portato a lavarlo ho come sentito se mi avessero strappato il cuore e me lo avessero portato nella stanza affianco.. era il mio primo….avevo paura…ma amavo già immensamente il mio adorato ometto…💖

  7. Lella Fasiello 1 febbraio, 2017 at 01:29 Rispondi

    Io ho amato mia figlia dal primo momento…da quando ho saputo che stava crescendo dentro il mio ventre…vederla poi mi ha fatto scoppiare il cuore di un amore inestimabile. Da quel giorno,ogni giorno sempre più e mi riesce difficile credere che si possa non amare un figlio da subito…con tutto rispetto. ..

  8. Sara Congiu 1 febbraio, 2017 at 07:34 Rispondi

    È la stessa cosa che ho provato io, ho iniziato a sentire davvero l’amore per la mia bimba dopo qualche mese, ai primi sorrisi e alle prime interazioni. Secondo me è importante raccontare che la maternità non deve essere per forza un’esperienza paradisiaca da subito e 24/7, bisogna far sentire accettate le mamme anche nelle loro debolezze e imperfezioni!

  9. Monica Galasso 1 febbraio, 2017 at 09:19 Rispondi

    Io alla prima la stessa cosa l’ho amata da subito..Ma alla nascita profonda tristezza e paura..poi tutto é tornato a posto..ore aspetto il secondo sono al 5 mese e la sera mi viene angoscia e paura di nn farcela o che qualcosa vada storto..😢

    • Roberta Cellini 1 febbraio, 2017 at 09:34 Rispondi

      Monicaaaaaaaaaaaaa…….. Stai tranquilla….ogni gravidanza…ogni parto è diverso….non pensare al passato….il futuro sarà migliore…hai più esperienza e sai già i tuoi limiti e i tuoi punti di forza….vedrai sarà tutto più semplice. …per me…con valeria…è stato tutto molto più semplice…forza …..credi in te stessa…ce la farai ne sono sicura

  10. Vera Luis Christian Barufe 1 febbraio, 2017 at 11:10 Rispondi

    Ma penso che questo dipenda di come è stato il percorso, la storia prima di arrivare a d’aver lo questo figlio… Quando tutto in nostre vite viene prima costruito una base, allora sì, penso sia impossibile non sentire il colpo di fulmini… Quando si prepara, si sogna, si desidera, si spera di…allora via lo ama prima di esistere! Essere mamma è un dono e non riesco a immaginare la mia vita senza i miei figli. Ripeto: Pensiero mio😘

  11. Luz Maria 1 febbraio, 2017 at 11:41 Rispondi

    Beh non siamo tutte uguali,proviamo emozioni diverse… Per me è stato amore a prima vista,sebbene io non sapessi che i neonati nascessero già così svegli(o forse solo la mia) aveva occhi spalancati dopo due secondi e mi fissava,forse mi domandava cosa avremo fatto,io a 17 anni senza una famiglia alle spalle ma fortunatamente con l’appoggio di suo papà,ero innamorata della mia piccola anche se a casa sono sorti i classici problemi,stanchezza ,allattamento ecc…Oggi vedo una pre adolescente,con tutte le paranoie dell’età,ma nella mia memoria resta sempre il nostro primo sguardo. Amore puro 💖

  12. Cinzia D Agostino 1 febbraio, 2017 at 12:09 Rispondi

    Sapeste come è bello sentirvi dire questo…mi sono sentIta una persona orribile una madre di merda(mi si conceda il termine) dopo un mese le cose sono cambiate….essere mamme nn è la cosa più naturale lo si impara

  13. Eleonora Bertoldi 1 febbraio, 2017 at 23:14 Rispondi

    Ho amato i miei due bimbi dal primo istante, in pancia e una volta nati
    Il primo sguardo poi… sublime. Per me i due momenti più belli della vita! Farei altri bimbi soprattutto in primis per quel
    Primo sguardo dopo nove mesi a vomitare e star male e a sognare di vedere quel viso!
    Amati dal primo momento sempre, anche nel pieno della depressione post parto, avuta con entrambi.
    Indescrivibile tunnel ma col senno di poi, farei il terzo.
    Si vedrà 💗

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