Ma i bambini di oggi sono davvero tutti iperattivi?

bambini-iperattivi

Sempre più genitori corrono dagli specialisti, magari consigliati dagli insegnanti o dai loro pediatri di famiglia, perché temono che il figlio possa essere affetto da una qualche forma di deficit cognitivo.

Bambini nervosi, irrequieti, che faticano a stare fermi, specialmente in determinati contesti e vengono quindi etichettati come iperattivi.

Ma davvero ci sono così tanti bambini affetti da deficit cognitivo? O ci sono semplicemente dei bambini vivaci?

Bambini più vivaci perché più stimolati

Una frase che si sente ripetere molto spesso è "Noi da piccoli non eravamo così" agitati, scalmanati, entusiasti ... Bè, probabilmente è vero!

I bambini di oggi sono figli di quest'epoca: nativi digitali, che fin dalla nascita ricevono molti più stimoli rispetto ai bimbi del passato, e questo li porta a sviluppare la capacità di essere multitasking, cioè compiere più azioni contemporaneamente, ma li rende anche meno capaci di approfondire i singoli stimoli.

Questa irrequietezza, comune a tutti i bambini, rende quindi più difficile distinguere chi è effettivamente affetto da un deficit cognitivo da chi, invece, è solamente vivace.

La mancanza di autonomia peggiora le cose

Per migliorare la situazione, non occorre diminuire il numero di stimoli che il bambino riceve, ma renderlo più autonomo, più capace di reagire ad essi senza venirne schiacciato.

Anche gli insegnanti, nelle scuole, lamentano l'incapacità dei propri alunni a stare fermi e zitti durante le lezioni. Questo perché non si abituano più i bambini ad essere autonomi, ma si tende a renderli sempre più dipendenti dai genitori.

Mentre si dovrebbe fare di più per aiutare i bambini che hanno un deficit cognitivo, l'iperattività dei bambini non affetti da deficit cognitivi si potrebbe risolvere infondendo loro maggiore autonomia già da piccoli.

La paura dei bambini

Le nuove tendenze "child free", che vogliono i bambini fuori da alcuni luoghi pubblici, sono lo specchio di come la nostra società vede i bambini: piccole persone maleducate che non sono adatte a stare insieme agli altri.  

E se, invece, il problema fosse proprio la società? Se invece di criticare i bambini e i loro genitori "perché non gli insegnano niente", ci si impegnasse tutti per trovare gli strumenti adatti ad insegnare ai bambini come vivere in questa realtà?

Please follow and like us:

20 comments

    • Simona Protasi 16 Novembre, 2016 at 12:57 Rispondi

      Non solo ….. a scuola ci vuole disciplina perché è giusto così.
      Fanno sport e ci sono le regole da rispettare
      Vanno a catechismo e la catechista li vuole come belle statuine e per completare una volta che tornano a casa noi genitori siamo stanchi di mille giri intorno al mondo per stare al passo con i tempi di questa amara vita e cosa succede???? Che si sgridano i figli perché questi in qualche modo devono scaricare le loro enormi energie naturali! E noi non ce la facciamo
      Viva la nostra infanzia ….

  1. Ilaria Liut 16 Novembre, 2016 at 11:47 Rispondi

    Vivaci lo eravamo tutti, ma una volta l’educazione era più rigida e i bambini erano rispettosi. Se mamma diceva no era no, punto. Adesso sono i bimbi che comandano, sono pochi i genitori che riescono a dare dei no fermi ai figli.

  2. Romina Geminati 16 Novembre, 2016 at 13:26 Rispondi

    Non è tanto un problema dil “vivacità”. Manca l’autonomia e la capacità di problem solving … non trovano la biro (9 anni) … invece di cercarla, vedere se è caduta ecc. vanno dall’insegnante ad esporre il problema 😨 (più facile chiedere ad altri che “risolverlo” … non si attivano minimamente ) … chissà quando avranno problemi più “pesanti” da risolvere …

  3. Natascia Nasci 16 Novembre, 2016 at 14:19 Rispondi

    Infatti tanti stimoli è l’evoluzione …. insegnamogli come si usano questi stimoli e a non esserne schiavi! È vero si stava più fuori na c’erano anche i nonni che potevano aiutare ora anche loro lavorano ancora! La società è cambiata pochi lavorano al proprio paese gli altri lavorano fuori e tornano tardi x portarli fuori! Poi ora è anche difficile andare tipo parco giochi dove ci sono dove nessuno parla italiano! Mio figlio non ci vuole andare xke ‘ gli piace giocare con gli altri na gli altri si isolano nei loro gruppi! In più nessuno li bada danno ciò che vogliono e se lo dai presente t guardano anche male! Magari giocasse ro i dorme imparerebbe tante lingue a gratis😄

  4. Maria Scotto 16 Novembre, 2016 at 20:16 Rispondi

    Ci sono bambini iperattivi uno di questi è mio figlio. Ma è anche vero che noi genitori nn abbiamo la stessa pazienza di quei tempi ,quando il più scarso aveva cinque figli,e noi con uno se è il caso diamo di matto

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.