Che cosa significa non essere all’altezza?

Spesso capita di diventare genitori e non sentirsi all’altezza. Di perdere il sonno dietro a paure e ansie e soprattutto di far scorrere il tempo, e i momenti, stretti dalla morsa dei sensi di colpa. Spesso capita che l’idea che ci siamo fatti dell’essere genitore è un’idea edulcorata, che proviene dalla nostra infanzia, che non ha nessun legame con la realtà. È, appunto, solo un’idea.

Cresciamo convinti del fatto, perché questo ci viene detto da sempre, che quando saremo genitori, finalmente capiremo tutto, come un’illuminazione, una folgorazione. Che una volta per tutte, avremo le risposte.

E magari ci sentiremo all’altezza.

Così le aspettative verso noi stesse, nel ruolo che abbiamo sempre pensato sarebbe stato recitato solo da chi avesse raggiunto prima la maturità adeguata, si impennano insieme al nostro senso di inadeguatezza che tocca vette mai viste prima.

La verità è che non c’è un modo più corretto, più adeguato, di un altro di essere madri e che ogni figlio, ogni persona, ha delle esigenze di amore diverso e quello che è stato giusto, o sbagliato, nella nostra educazione, probabilmente non lo sarà in quella dei nostri figli. O forse sì, ma non è affatto scontato.

Per questo, quando non ci sentiamo all’altezza dei nostri figli l’unica cosa da fare è rotolarsi per terra insieme a loro, “abbassarsi” al loro livello e amarli nell’unico modo in cui siamo capaci.

Il nostro.

Ceraunavodka
Ceraunavodka

Mi chiamo Lucrezia Sarnari, ho 34 anni e sono una giornalista. Sono nata nelle Marche, vivo a Perugia praticamente da sempre ma sogno di invecchiare in una metropoli. Nel 2013 è nato mio figlio Pietro e da quando sono mamma sono diventata più produttiva senza per questo riuscire ad essere più ordinata.
Da circa 10 anni lavoro nel settore della comunicazione, ho maturato esperienze come redattrice, ufficio stampa e social media manager. Da quando ho aperto il mio blog mi occupo in prevalenza di maternità, ma scrivo anche di cultura, design e lifestyle. Ho pubblicato articoli e interviste per diverse testate digitali e cartacee, sia locali che nazionali. Sono laureata in Conservazione dei beni culturali e iscritta all’albo dei giornalisti dal 2011. Ancora non ho deciso se vorrei rinascere nei panni di Joanne Rowling o in quelli di Kate Moss. Nel frattempo provo a godermi quelli del mio armadio.

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