Cognome dei figli: non è più obbligatorio assegnare solo quello del padre

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Una svolta storica nel diritto di famiglia arriva da una sentenza della Corte Costituzionale con la quale si elimina l’obbligo di attribuire al bambino il cognome del padre. Le norme che attualmente prevedono questo obbligo sono state dichiarate "illegittime".

La nuova regolamentazione per il cognome di nuovi nati

Secondo le nuove disposizioni i bambini porteranno il doppio cognome, quindi sia del padre che della madre, nell’ordine che i due coniugi concordano, ma viene lasciata la possibilità di attribuirne uno solo, in accordo tra i coniugi.

Una svolta che arriva dopo molti anni di attesa e che sancisce la conquista, da parte delle donne italiane, di un diritto storico.

La norma che prevedeva l’attribuzione del cognome paterno era l’articolo 262 del Codice civile. Un cambiamento che fa cadere un tabù e che la stessa Corte Costituzionale aveva affrontato da più di un anno, con relatore del caso l’ex Premier Giuliano Amato, che poi è divenuto presidente della stessa Corte.

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La nascita del caso

A far nascere il caso è stata una coppia di coniugi della Basilicata. Nella fase iniziale i due coniugi si sono appellati ad un tribunale lucano, quello di Lagonegro. La richiesta era quella di poter dare al loro terzo figlio il cognome della madre, lo stesso dei due fratelli maggiori, nati prima delle nozze tra i due genitori. La richiesta della coppia viene respinta dal tribunale e questa decisione viene "impugnata" a Potenza presso la Corte d’Appello.

Dopo l’esame della richiesta dalla stessa Corte d’Appello viene inviata alla Corte Costituzionale una "eccezione di costituzionalità", che arriva proprio nel momento in cui si stava esaminando un caso simile relativo ad una coppia di Bolzano. Da quel punto, dopo l’esame da parte dei giudici della Consulta, è arrivato il cambiamento della norma relativa all’attribuzione del cognome.

La Corte infatti ha ritenuto che la norma che attribuisce "automaticamente" al figlio il cognome del padre, sia lesiva della sua identità e nello stesso tempo discriminatoria.

Proprio nell’interesse del figlio e del "principio di uguaglianza" esistente tra i due genitori la scelta dell’attribuzione del cognome al figlio debba essere condivisa.

1 commento

  1. tizio onesto 29 Aprile, 2022 at 09:42 Rispondi

    questi sono i problemi della vita ahahahah

    non riusciamo proprio ad esser produttivi che ci perdiamo in certe sciocchezze??? genitore 1-2, cognome maschile – femminile….ma chissene frega

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