Come comportarsi se il bambino rifiuta il cibo

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Accade spesso che i bambini fra i due anni e i tre rifiutino sistematicamente il cibo. È una fase di crescita che attraversano quasi tutti e deve essere affrontata in maniera adeguata per evitare problemi che poi potranno avere ripercussioni più che sulla salute fisica del bambino su quella psichica.

La cosa fondamentale è non perdere mai la pazienza: facile a dirsi ma un po’ meno da mettere in pratica. L’esempio è fondamentale e spesso i piccoli apprendono da quello che si fa e quasi mai da quello che viene detto loro. Se mamma e papà non seguono una dieta alimentare sana, ricca di verdure e frutta, probabilmente il bambino farà la stessa cosa.

Quante alternative? Troppe!

Evitate di proporre sempre molte alternative. Se il bambino rifiuta ad esempio la pasta e la carne che ha nel piatto, non mettetegli davanti altre pietanze magari più appetibili ma meno salutari. Se salta uno o due pasti consecutivi non è la fine del mondo.

Cercate di creare un’atmosfera rilassata e serena a tavola. Chiacchierate pacatamente ed evitare di tenere acceso il televisore o altre fonti di distrazione. Se il bambino si sente tranquillo proverà più piacere nel mangiare ciò che gli viene proposto.

Curiosità per piccoli pasti

Cambiate spesso menù per incuriosirlo e stimolarlo ad assaggiare nuovi sapori. Le porzioni eccessivamente grandi sono controproducenti. Proponete invece piatti meno pieni e proponete una seconda porzione nel caso in cui ancora abbia fame.

Gli spuntini durante la giornata sono consentiti purché non siano troppo pesanti. Frutta, yogurt ma anche panini con marmellata o formaggio fresco spalmabile costituiscono un’ottima fonte di energia e regalano un buon senso di sazietà ma senza eccessi per arrivare tranquillamente fino al pasto successivo.

Insegnare ai più piccoli a mangiare in maniera corretta è un compito arduo e pieno di ostacoli ma con un po’ di calma e sangue freddo si risolve tutto.

4 comments

  1. Daniela Zepponi 26 aprile, 2016 at 12:43 Rispondi

    Io ho avuto Tommaso, che oggi ha 6 anni, che fino ai due anni ha mangiato di tutto. Era fantastico: si gustava certi piatti di broccoli che non vi dico. Poi fino ai tre anni e mezzo, ha iniziato a mangiare meno ed è diventato più selettivo. Noi abbiamo tenuto sotto controllo il peso ed evitato di forzarlo, dandogli magari piccoli assaggi per ricordare certi sapori. senza però cadere nella trappola di rimpinzarlo di biscotti e dolci, pur di fargli inghiottire qualcosa. Oggi mangia come un lupacchiotto (anche se non tutte le verdure) e siamo davvero contenti!

  2. Alessandra Todesco 27 aprile, 2016 at 12:20 Rispondi

    Anche il mio bimbo ha cominciato a dire no quello no quest’altro…una lotta ogni volta! Ha sempre mangiato senza fare storie e adesso è diventata una tortura sto provando vari metodi….vedremo….

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