Diastasi addominale in gravidanza: come si cura?

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Per quanto se ne parli poco, la diastasi addominale è un disturbo piuttosto diffuso tra le gestanti. Nella maggior parte dei casi (circa i 2/3) questa patologia scompare in maniera spontanea nel giro di 4 mesi dal parto, ma un terzo delle donne incinte colpite dal disturbo continua a esserne affetta per tempi più lunghi. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta e come è possibile prevenirla.

Diastasi addominale: di cosa si tratta?

La diastasi addominale, anche denominata o diastasi dei muscoli retti addominali, è un disturbo che consiste nella dilatazione eccessiva della aponeurosi tendinea, ovvero la membrana fibrosa che tiene uniti i due retti addominali collocati nella parte bassa dell’addome. Questi ultimi, in altre parole, si allargano e tendono ad allontanarsi dalla linea mediana.  Tutto ciò comporta un significativo indebolimento della parete addominale, la quale non è più in grado di svolgere la propria funzione di contenimento.

La diastasi addominale in gravidanza

Questa patologia colpisce generalmente le gestanti, soprattutto quelle che non sono alla prima gravidanza. Perché compare la diastasi nelle donne incinte? In questo caso il distacco tra i due fasci muscolari retti è determinato dall’utero in costante accrescimento (da 50 grammi a circa 1000), dalle modifiche ormonali e dalla pressione interna esercitata dal feto. Tutte queste circostanze, infatti, contribuiscono a rendere meno elastico il tessuto connettivo, stirandolo e assottigliandolo.

Come prevenire la diastasi addominale in gravidanza

Se si desidera prevenire la diastasi addominale è raccomandabile:

  1. mantenere una corretta postura quando si cammina
  2. mantenere la schiena dritta e tenere i piedi ben piantati per terra quando ci si siede
  3. effettuare esercizi mirati a potenziare la parete addominale (meglio se sotto la guida di un fisioterapista)
  4. eseguirei cosiddetti esercizi di Kegel finalizzati a rinforzare i muscoli del pavimento pelvico.

Se si desidera approfondire l’argomento trattato, si consiglia di consultare il seguente sito internet: www.diastasiaddominale.com

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28 comments

  1. Francesca Keka 26 Aprile, 2017 at 10:06 Rispondi

    colpito e affondato…notavo questa cosa strana e mi dicevano che era il culetto della bimba…dopo mesi che avevo partorito ho chiesto se per caso ne fosse rimasto un pezzo dentro 😒

  2. Elena Albanese 26 Aprile, 2017 at 10:21 Rispondi

    Grazie per l’articolo. Finalmente si parla di DIASTASI. Io a novembre sono stata operata e finalmente non ho più tutti i problemi che avevo prima.
    Visitate il sito http://www.diastasiaddominale.com scritto sull’articolo. È il primo sito a livello nazionale. In più se volete essere aiutate a capire se è diastasi, il gruppo Diastasi Italia, vi sarà di aiuto.
    Grazie ancora mamme.it

  3. Ina sodano 26 Aprile, 2017 at 11:33 Rispondi

    La prima cosa che mi hanno detto dopo 5 mesi dal parto è stato “DIMAGRISCI E TUTTO ANDRÀ VIA, LA VERITÀ È CHE TI SEI LASCIATA ANDARE”
    E no!!!! Io ho la diastasi di 5cm + ernia ombelicale e nonostante io perda i miei amati chili di troppo la panciona rimane lì dov’è… Grazie al gruppo #DIASTASIITALIA ho scoperto un mondo nuovo e tante mamme come me… Non sono sola e non sono ancora incinta “IO HO LA DIASTASI”

  4. Isabella 26 Aprile, 2017 at 12:17 Rispondi

    Ho scoperto di soffrire di diastasi dei retti addominali da poco e grazie ad un fantastico e chiarissimo gruppo su fb ho ancor più consapevolezza di tutti i problemi e disturbi legati alla diastasi. Molti medici non ne hanno mai sentito parlare e sminuiscono il problema. Per chi chiedeva in merito a recidive post intervento causa nuova gravidanza, è consigliato intervenire dopo aver messo al mondo la prole desiderata. Siamo tutte mamma con in comune figli e diastasi

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