L’esperienza della vita

E dunque siamo madri.
E padri.
E prima ancora lo sono stati i nostri genitori ed ancora dietro i nostri nonni e i loro antenati.
Siamo la somma di una storia antichissima.
La più grande delle esperienze.
L’esperienza della vita.

Che ci insegna a moderare le velocità, per accompagnare i nostri figli nel loro futuro.
Che ci insegna a pesare i problemi per quelli che sono veramente.
Che ci insegna come l’amore di un figlio sia un universo sconosciuto.
Che ci regala grandi speranze, ma anche altrettante preoccupazioni.

È la strada della vita.
Che impone scelte importanti.
Che regala respiri e abbracci notturni.
Allarga il cuore e ne aumenta i battiti.

È l’esperienza della vita.
Che viviamo giorno dopo giorno affrontando piccole e grandi difficoltà.
Che ci insegna, se sappiamo coglierne l’occasione, ad essere non solo padri e madri migliori.
Ma essere umani diversi.
Che ci lascia a volte senza respiro.
A bocca aperta.
In apnea.

L’esperienza della vita.
È un sentiero complicato.
Tortuoso eppure meraviglioso.
Godiamoci allora, quando possiamo, questo viaggio.
Gioiamo ai sorrisi dei nostri figli.
Alle loro piccole e grandi conquiste.

E se sapremo accompagnarli con amore e rispetto.
Se sapremo incoraggiarli quando si sentono deboli.
Correggerli quando sbagliano.
Abbracciarli quando ne hanno bisogno.
Se saremo padri e madri d’amore.
Allora un giorno saranno uomini e donne migliori.

E così come è stato per noi e prima ancora per i nostri avi.
Saranno a loro volta genitori.

E giungerà per il loro momento.
Di vivere la più grande delle esperienze.
L’esperienza della vita.

E il ciclo avrà di nuovo inizio.

Uffapapà
Uffapapà

Uffapapà si chiama Alessandro e vive a Roma. Il blog nasce per un motivo ben preciso. Non riuscendo lui, ma la moglie e gli altri certo sì, ad elaborare con un sano equilibrio mentale le quotidiane ripercussioni delle due fenomenali macchine da guerra (ossia Sgnappo e la Pulce), decide autonomamente e sotto sua personale responsabilità di sfogarsi nel blog raccontando le paternitudini quotidiane, nella speranza inoltre che le nottate insonni, le innumerevoli battaglie a cuscini, le devastazioni dei muri di casa non rimanessero perse nel tempo e nella memoria dei figli.
Nel blog sua moglie è “Rucola”, così chiamata per la sua cocciuta volontà di mangiare solo cibi vegetariani, Sgnappo è l’indomito primogenito maschio, e Pulce è la piccola guerriera urlatrice.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *