Evie ed Emmie: mamma e figlia in viaggio da un anno

mamma e figlia in viaggio

Una mamma come tante: un lavoro, una casa, un mutuo da pagare, una bambina di quasi 6 anni iscritta all’asilo e prossima alla scuola.

Situazioni normali, del tutto comuni. Così come l’emozione, provata da tanti genitori, di sentire scorrere tra le dita la vita dei propri figli, di vederla passare senza poterla fermare, perché troppo presi dalla frenesia della routine, dagli orari impossibili, dai mille impegni da incastrare come in un puzzle.

Inizia così la storia di Evie, mamma australiana che vive a Sidney, e della sua piccola Emmie.

Inizia con pochi soldi da parte, dei lavori in casa da fare, poco tempo per stare insieme e la sensazione di stare sprecando la più grande occasione che gli uomini hanno, quella chiamata “vita”.

E qualcosa scatta: complice l’insoddisfazione per le giornate tutte uguali, tutte prive di emozioni, complice la voglia di costruire qualcosa insieme alla piccola, di sedimentare in lei esperienze uniche, e grazie ad una buona dose di coraggio, mamma Evie decide di lasciare il lavoro, affittare casa, vendere tutto e partire, con un biglietto di sola andata, per le Filippine.

Mamma e figlia in viaggio? Un sogno coraggioso che si avvera

Obiettivo? Girare il mondo, il più possibile, cercando di ottimizzare i risparmi e di trovare lavoretti saltuari nei diversi Paesi di destinazione.

Un viaggio iniziato come un salto nel vuoto, e trasformatosi in oltre un anno di tour emozionante e avventuroso alla scoperta principalmente dell’Asia.

Mamma e figlia in viaggio: il reportage è online

Il tutto accuratamente recensito e testimoniato, in tempo reale online, attraverso la piattaforma www.mumpacktravel.com, dove Evie posta quotidianamente immagini e racconti dell’esperienza che sta vivendo insieme alla piccola Emmie.

Non può mancare un reportage puntuale del viaggio su Instagram, dove mamma e figlia hanno un seguito di quasi 60 mila follower: un pubblico di fedelissimi che ogni giorno seguono da vicino le vibranti avventure delle 2 impavide donne.

Un viaggio che ha il sapore autentico dello zaino in spalla e degli occhi pieni di sensazioni e ricordi, da conservare per sempre.

9 comments

  1. Alessandra De Crescenzo 4 febbraio, 2017 at 11:43 Rispondi

    È una scelta che rispetto ma non condivido…. questa bimba non metterá mai radici… mai amici duraturi… mai parenti…. e la scuola? …. e poi per girare il mondo ci vogliono tanti soldi, non penso che bastino lavoretti saltuari che rendano così bene da permettersi voli intercontinentali..

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