Il bambino malato di cancro e l'amore incondizionato della sorella

Una storia terribile, fortunatamente con lieto fine, arriva dagli Stati Uniti. Una famiglia americana è sconvolta dalla notizia di una grave malattia diagnosticata al piccolo Beckett, di soli due anni. Adesso, grazie alle cure mediche e al sostegno familiare, il bambino è guarito.

La diagnosi crudele e l'amore della sorella

Vicino Dallas vive una famiglia tranquilla, papà e mamma crescono i loro bimbi con amore.
Sfortunatamente nel mese di aprile 2018 arriva la malattia per Beckett, l'unico maschietto nato tra due sorelline, a turbare la routine familiare. La conclusione dei dottori sembra una condanna senza speranza: leucemia linfoblastica acuta. Inizia così il calvario del bambino, tra cicli di chemioterapia e ricoveri ospedalieri, con disagi e paure per tutta la famiglia.

Mamma Kaitlin immortala con uno scatto su Facebook la scena che tocca il cuore: la primogenita Aubrey sorregge il fratellino mentre si avvicina al water per vomitare, una delle tante conseguenze derivanti dalle cure mediche. Lo scatto diventa immediatamente virale e viene condiviso rapidamente.

L'amore e l'unione possono fare miracoli

"Ho pensato di condividere quest'immagine - spiega Kaitlin Burge - per evidenziare, oltre alle ovvie difficoltà del bimbo malato, anche la situazione disagiata di eventuali fratelli o sorelle. Forse si rischia di non seguire abbastanza gli altri figli. Io e mio marito eravamo distrutti, siamo stati costretti per un lungo periodo a mandare le bambine dai nonni.

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Ma da quando sono tornate Aubrey, visto che l'altra sorella è veramente piccola, ha aiutato Beckett in tutti i modi. Si è presa cura di lui e lo ha sorretto nei periodi più bui della malattia. Ora che finalmente è arrivata la tanto sospirata diagnosi di guarigione siamo tutti più sereni, il piccolo è tornato a scuola e le sorelle hanno ripreso le normali attività.

Nel dramma la mia famiglia si è dimostrata compatta e questo ha aiutato Beckett, è il messaggio che voglio dare a tutti: uniti si può vincere anche la battaglia più difficile"