La storia di Max, il bambino di 11 anni che dorme in tenda da 100 giorni per beneficenza

Nella cittadina inglese di Braunton, un ragazzino di soli 11 anni di nome Max Woosley ha deciso di dormire in tenda per una una buona causa, in modo da racimolare abbastanza denaro da dare in beneficenza.

Come è nato tutto

Un vicino del giovane Max ha potuto morire nella pace di casa sua grazie ad un'ottima assistenza garantita da una struttura locale che accoglie e aiuta i malati terminali.
Prima di morire, il vicino Rick Abbott ha donato al ragazzo la sua vecchia tenda, con l'augurio di vivere delle felici avventure.

Max, però, non si sarebbe mai aspettato che la stessa tenda gli sarebbe servita per salvare la casa di cura che aveva permesso ad Abbott e a molte altre persone di potersene andare in pace, in un'ambiente pieno di calore; infatti, a causa dell'emergenza sanitaria data dal Covid-19, la struttura locale dovette fare i conti con delle finanze sempre più ristrette.

Il piccolo Woosley ha quindi deciso di lanciare un'iniziativa benefica di crowdfunding online, per raccogliere denaro con cui far rimanere aperta la casa di cura.
Per attirare l'attenzione del pubblico, Max ha iniziato a dormire nella tenda regalatogli da Abbott e mai si sarebbe aspettato il successo raggiunto.

La raccolta fondi 

Max, ad oggi, ha festeggiato da pochi giorni (l'11 Agosto 2021) la sua cinquecentesima notte passata sotto le stelle nel giardino di casa sua.
Il ragazzo, all'inizio, pensava che la sua iniziativa non avrebbe fatto raccogliere più di un centinaio di sterline, quindi la sorpresa è ancora maggiore se pensiamo che il denaro totale donato alla struttura è circa 640.000 sterline (equivalente a circa 750.000 €).

Per conoscere il giovane, persino Boris Johnson lo ha invitato a Downing Street.
Nonostante l'enorme obiettivo raggiunto, Max ha annunciato che continuerà a dormire nella tenda di Abbott, diventata ormai la sua mentore durante la notte.

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